L’INPGI a caccia di comunicatori. Le preoccupazioni di FERPI

FERPI: la proposta INPGI racchiude elementi di attenzione e criticità che devono essere valutati con tavoli di confronto fra tutte le Associazioni che rappresentano i professionisti della comunicazione e delle relazioni pubbliche, pubblici e privati.

Milano, 30 novembre 2018 – FERPI, la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, rispetto all’ipotesi di far confluire in INPGI tutti gli operatori della comunicazione, impegnati nel pubblico e nel privato (oggi iscritti INPS), manifesta tutta la propria perplessità, invitando alla mobilitazione e al dibattito anche le altre sigle e Associazioni che in Italia rappresentano la comunità professionale dei comunicatori: un ambito valoriale per il Paese, dal punto di vista economico, ma soprattutto poiché racchiude la capacità di narrazione e diffusione di percezione e reputazione positiva.

 

Stupisce infatti che INPGI abbia stimolato un iter con le Istituzioni che al momento non hanno ritenuto utile aprire un tavolo di confronto con tutte le associazioni che rappresentano il mondo della Comunicazione: FERPI, la storica e autorevole Associazione che rappresenta professionisti di tutto il mercato della Comunicazione, chiede e auspica un confronto istituzionale con le rappresentanze di Governo per mettere a disposizione del legislatore il proprio patrimonio professionale, contribuendo a descrivere e comprendere, in modo corretto e veritiero, il mercato della Comunicazione

 

“Prescindendo da aspetti tecnici, economici e procedurali sull’incerta fattibilità e sostenibilità di questa proposta, non volendo anche valutare lo stato attuale dei bilanci INPGI  – sottolinea il Presidente di FERPI Pier Donato Vercellone– rimaniamo comunque perplessi e intendiamo impegnarci per stimolare una riflessione più profonda sul ruolo dei comunicatori, sullo status professionale, sulle caratteristiche distintive e sulla differenza, netta e precisa, sebbene dinamica e in evoluzione, con il ruolo dell’informazione e del giornalismo”.

 

“FERPI è una storica è unica associazione di rappresentanza, riconosciuta dalla legge 4/2013, che opera in Italia da 48 anni, ma crediamo sia necessario coinvolgere le altre Associazioni di categoria (Assorel, Assocom, Unicom, AII, EACD, etc), per esprimere una posizione comune ed elevare la rappresentatività del comparto” – ha aggiunto Vercellone.

 

FERPI crede dunque necessario iniziare a ragionare in un’ottica complessiva, quella di un “comparto della comunicazione”, in grado di raccogliere e normare tutte le figure professionali che in quest’ambito operano, dare a tutte – salvaguardandone peculiarità e specificità – organizzazione, regolamentazione, responsabilità e regole deontologiche ed etiche, per salvaguardare la differenza di scopo, valutando successivamente ipotesi future di condivisione di valore e sistemi di tutela comuni.

 

 

FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche italianaè l’associazione che rappresenta i professionisti che operano nelle Relazioni Pubbliche e nella Comunicazione nel nostro Paese. L’Associazione, costituita nel 1970, opera per valorizzare la professione dei relatori pubblici e dei comunicatori, per rappresentare i propri iscritti e per garantire nei confronti di committenti ed imprese una tutela assicurata dai principi di etica e di autoregolamentazione dei comportamenti grazie ai Codici adottati. Dal 2014 Ferpi è inserita nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico, riservato alle associazioni professionali che rilasciano attestato di qualità ai propri iscritti, secondo quanto previsto dalla L.4/2013. 

 

 

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Un premio all’esperienza

Milano, 25 novembre 2018 – “Fin dal tempi del liceo è stata attratta da tutto ciò che governa le relazioni economiche. Fermamente convinta dell’importanza e del valore delle informazioni, ho dedicato la sua vita allo studio e alla pratica della Comunicazione, come asset strategico per lo sviluppo delle imprese. Ha svolto questa professione con diversi ruoli – da collaboratore a titolare d’impresa – in diverse realtà, con dedizione e passione per contribuire alla crescita del mercato della Comunicazione e del nostro Sistema Paese”. 

Con questa motivazione, questa mattina, Rita Palumbo, amministratore e fondatrice di WIP Consulting, è stata premiata con un”aquila d’argento, un riconoscimento alla carriera e alla passione per la Comunicazione. 

La cerimonia, che si è svolta il 25 novembre, nella Sala Colucci di Palazzo Castiglioni, sede di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha premiato gli imprendotori  che hanno svolto attività nel settore del commercio, del turismo e dei servizi, che si sono distinti per deontologia, etica e professionalità. 

Nell’immagine, al centro da sinistra: Maria Antonia Rossini, Rita Palumbo, Sara Carla Aina, owner di WIP Consulting srl, Dario Bossi 

 

Facility Manager Day 2018

Un passo oltre il futuro è il tema dell’edizione 2018 del Facility Management Day, che si svolgerà a Milano l’8 novembre al Palazzo delle Stelline di Corso Magenta. 

FM Day è manifestazione unica in Italia. Cuore dell’evento è un’agenda di conferenze e tavole rotonde studiate per approfondire i temi di maggior interesse nel campo della gestione dei servizi.

Il FM Day quest’anno approfondirà argomenti di grande attualità come la possibilità di creare innovazione in azienda, le nuove frontiere tecnologiche della blockchain e dell’IoT, l’intelligenza emotiva come strumento per creare l’ufficio ideale, opportunità e rischi del coworking, la necessità di comunicare il valore del ruolo del Facility Manager alla C-suite e il ruolo del FM nella gestione di una smart city.

Sette le tavole rotonde:

INSEGNARE A VOLARE: Metodi e parole per trasmettere la capacità di innovare alla propria azienda

FACCIAMOCI SENTIRE: Come il Facility Manager può comunicare il proprio valore al Top Management, tavola rotonda moderata da Rita Palumbo, in qualità di Segretario Generale di FERPI,

LA BUONA CONTAMINAZIONE: Condividere lo spazio di lavoro porta valore?

REAZIONE A CATENA: Come la blockchain cambierà il mondo dei servizi

LA CITTA’ PENSANTE: Il ruolo del FM nell’evoluzione dalla smart city alla sensing city e oltre

FACILITY OF THINGS: Come IoT e nuove tecnologie cambieranno la professione del Facility Manager

PER ANDARE DOVE DOBBIAMO ANDARE, PER DOVE DOBBIAMO ANDARE? Facility Manager a confronto

www.ifma.it