Covid-19: modelli organizzativi di sicurezza per governare da subito la riapertura ottimizzando risorse ed attività.

Come affrontare la fase di riapertura? Come garantire la sicurezza dei propri dipendenti e clienti? Quali tecnologie adottare e come gestirle? Le risposte di Secursat, che ha sviluppato un approccio alla fase 2 per mettere insieme tutti gli aspetti necessari ed un modello di gestione remota delle tecnologie per limitare contatti e mobilità anche nella fase 3.

Milano, 20/05/2020 – Post-lockdown: la convivenza con il Covid-19. La riapertura estesa, seppure a scaglioni, delle attività produttive è oramai in corso e necessita di processi di gestione per limitare i possibili rischi e garantire la continuità delle attività, anche in previsione dei possibili scenari
evolutivi nei prossimi mesi.

Il mondo del lavoro e le aziende saranno normati da nuove regole, che potranno essere a sua volta soggette a cambiamenti repentini, e che  impongono già da adesso misure di distanziamento fisico, la possibilità di verificare la temperatura di chi entra in un luogo di lavoro o in un esercizio
commerciale, la sanificazione costante degli ambienti e molto altro.

La ripresa post Covid-19, vedrà tra l’altro un nuovo modo di vivere i contatti in generale ed una diffusa diffidenza e, pertanto, non può che prevedere, già da queste prime fasi, modelli di gestione delle modalità di riapertura e previsione delle evoluzioni future. Serve dunque un format di risposta,
nei diversi settori, capace di unire tecnologia e procedure di comportamento. È questo, in sintesi, il modello di Secursat, la società italiana che utilizza dati e tecnologia come driver per individuare nuovi modelli di business e prevenire e risolvere situazioni di crisi.

Secursat nata nel 2013 con l’idea di aiutare le aziende a trasferire sulla rete i sistemi di security tradizionali è riuscita in pochi anni a trasformare il concetto stesso di sicurezza passiva in un modello predittivo in grado di prevenire le crisi e le minacce e contenere i rischi.

Il modello di prevenzione dei rischi proposto da Secursat è facilmente replicabile in diversi contesti lavorativi ed è di utilità immediata; nel caso Covi-19 si muove lungo tre binari, come spiega Maura Mormile, responsabile dell’Area Business Development di Secursat: “la mappatura delle informazioni, tramite questionari per dipendenti e fornitori per monitorare e limitare l’eventuale diffusione del virus; la predisposizione di linee guida e protocolli sulle modalità di accesso e di comportamento in azienda; l’analisi dei rischi in relazione alle diverse aree o reparti produttivi per definire soluzioni e tecnologie di mitigazione”. “Le tecnologie possibili sono diverse, da Sensori in grado di restituire informazioni puntuali ed in tempo reale per gestire i flussi di accesso e di mobilità nelle aree, a soluzioni per il monitoraggio della temperatura o del rispetto della distanza gli uni dagli altri, fino alla gestione remota delle tecnologia per limitare al minimo la mobilità, il tutto, chiaramente, sempre nel rispetto della privacy. L’importante è però pensare alle diverse soluzioni all’interno di un quadro complessivo, all’interno di una strategia di sicurezza e gestione delle tecnologie, solo così, infatti, potranno essere a valore aggiunto per le aziende”.

La mappatura dei reparti e delle aree consentirà di identificare, e quindi correggere, i comportamenti che possano esporre ad una maggiore rischio di contagio. Le procedure comportamentali e di gestione degli accessi saranno conseguenti, invece, alla individuazione delle funzioni aziendali strategiche per il riavvio e la continuità della produzione e in base a tale premessa si adotteranno le linee guida per gli accessi che possano garantire la governance della sicurezza.

Le tecnologie sono fondamentali, tuttavia è necessario un approccio univoco che ne definisca e governi le modalità di gestione: nel caso della sicurezza come immaginata da Secursat, al fine di creare, ben oltre le telecamere, una rete di sensori di nuova, nuovissima, generazione, capaci di disegnare spazi lavorativi realmente interconnessi, smart, sicuri, e rispettosi della privacy, e processi aziendali capaci di garantire la Business Continuity ed il rapido adattamento a situazioni di crisi.
_____________________
Ufficio stampa SECURSAT
WIP Consulting
ufficiostampa@wipconsulting.it
M. 339-5785378
_______________________________________________________
Secursat è un’azienda nata nel 2013 con la mission di integrare i sistemi di security tradizionali sulla rete, al fine di realizzare un moderno concetto di monitoraggio, manutenzione ed assistenza da remoto. Il modello di business, sviluppato a partire dal settore bancario, è stato esteso al Retail, al Real Estate fino all’industria ed alle infrastrutture critiche come Stadi, Energia e Trasporti. Oggi Secursat ha le sue sedi ad Asti, Milano e Roma, e monitora dai propri Security Operation Centres certificati i siti dei clienti garantendo business continuity e disaster recovery e concentra gli investimenti sullo sviluppo di strategie basate su Cloud Computing, Data Analysis e Iot, per sviluppare modelli di sicurezza innovativi capaci di prevenire gli scenari
di rischio. Grazie ad una fitta rete di partnership e l’utilizzo di software proprietari di gestione in Cloud, Secursat è in grado di garantire supporto in tutto il territorio nazionale e a livello internazionale. Secursat combina competenze informatiche e competenze di security tradizionali, per un approccio consulenziale ed operativo a seconda delle esigenze dei clienti, ricercando le soluzioni più idonee e le tecnologie più innovative per modelli di sicurezza e protezione a 360°. Supporta i clienti nella realizzazione di una Governance della sicurezza a partire dall’analisi dei principali rischi legati anche ai temi di safety e privacy con l’obiettivo di identificare le scelte di security migliori, pianificare i budget necessari per raggiungere i livelli di protezione desiderati, garantire il rispetto delle normative di settore e indirizzare gli investimenti in maniera strategica.

 

Servizi alle imprese: le conseguenze del COVID-19

COMUNICATO STAMPA

ASSEPRIM: NEL 2020 IL SETTORE RISCHIA DI PERDERE 4 MILIARDI DI EURO DI VALORE AGGIUNTO, OLTRE 30.000 IMPRESE E 87.000 POSTI DI LAVORO

Milano, 20 maggio 2020 – In Italia esistono 767 mila imprese dei servizi professionali alle imprese, che rappresentano il 23% del comparto del terziario. La consulenza aziendale è l’ambito più rappresentato. Importante anche la rappresentanza delle attività finanziarie (oltre 100 mila) e delle imprese di comunicazione e marketing (74 mila). Completano il comparto le imprese del settore audiovisivo, delle risorse umane, delle ricerche di mercato. Il comparto assicura un posto di lavoro ad oltre 2,5 milioni di occupati. Comparto, quello dei servizi professionali alle imprese, – spiega Asseprim, la Federazione di Confcommercio che lo rappresenta – che in parte ha subito il lockdown imposto dal Governo per l’emergenza Covid-19.

Fig 1. Universo delle IMPRESE dei servizi professionali.

Le imprese che operano in ricerche di mercato, attività di pubblicità, comunicazione ed eventi, produzione audiovisiva sono state costrette a chiudere, ripiegando solo quando possibile a canali alternativi quali lo smart working. Molte altre hanno potuto proseguire la propria attività (imprese finanziarie, editoria, gran parte della consulenza aziendale), ma tutte hanno patito in ogni caso indirettamente gli effetti del periodo di stop nei mesi di marzo e aprile. Il combinato disposto tra effetti diretti (imprese costrette a sospendere l’attività) ed effetti indiretti (imprese che hanno proseguito l’attività, ma si sono ritrovate con un volume d’affari ridotto quando non azzerato), traccia uno scenario – rileva Asseprim – che prelude a ricadute importanti sul contributo del settore all’economia nazionale: si stimano perdite di circa 4 miliardi di euro in termini di valore aggiunto prodotto dal settore dei servizi professionali alle imprese nell’arco del 2020. Pesante anche il potenziale impatto sul tessuto imprenditoriale e sui livelli occupazionali: a fine 2020 si stima possano scomparire tra le 28 e le 34 mila imprese dei servizi professionali e sono a rischio 87 mila posti di lavoro.

Fig 5. Effetti della crisi da COVID-19 sul TESSUTO IMPRENDITORIALE dei servizi professionali.

“Come dimostrano i numeri, per una volta questa crisi ha colpito e colpito molto duro anche noi, tutto il comparto” dichiara Umberto Bellini presidente di Asseprim, la Federazione dei servizi professionali di Confcommercio. Bellini ha indirizzato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte richiamando al senso di responsabilità: “Dove può andare il Paese – ha affermato Bellini – se anche il settore che guida le aziende nelle proprie scelte va in crisi? Il pericolo serio, enorme, è quello di un impoverimento del mercato, nei prezzi e nei contenuti. Occorre sostenere il settore con misure immediate ed efficaci a sostegno della liquidità per garantire continuità aziendale; misure per limitare il peso delle imposte (tramite differimenti delle scadenze e rateizzazioni). Ma soprattutto, per ripartire veramente, occorre uno sforzo nella divulgazione culturale rispetto all’importanza strategica che rivestono i servizi professionali, inserendo misure impattanti in forma di incentivi a fondo perduto o di credito d’imposta per chi utilizza tali servizi; con buone guide, la ripresa potrà essere più rapida e di valore“.

QUI I DATI DI ASSEPRIM FOCUS (EDIZIONE SPECIALE COVID-19) REALIZZATO DA ASSEPRIM CON FORMAT RESEARCH

Asseprim: I servizi professionali all’impresa

ASSEPRIM è la Federazione nazionale Confcommercio che rappresenta le aziende e le associazioni di Servizi Professionali per le imprese. La Federazione tutela gli interessi e l’identità delle aziende che offrono servizi professionali alle imprese e le rappresenta in Confcommercio-Imprese per l’Italia ed in altre sedi Istituzionali. Le aziende rappresentate operano nei seguenti settori:

  • Finanziario e Assicurativo
  • Consulenza Aziendale
  • Risorse Umane
  • Ricerche di Mercato
  • Marketing, Comunicazione ed eventi
  • Audiovisivo