Matrimonio tra L’Eco della Stampa e PostPickr

Insieme per crescere sul fronte del social media management

Da sinistra: Maurizio Lotito, Leonardo Frugiuele, Maria Miracapillo, Sabino Sernia, Antonello Fratepietro, Pietro Biglia, Paola Frugiuele, Riccardo Frugiuele, Lorenzo Biglia

 

Milano, 14 settembre – La maggiore impresa di media monitoring in Italia e tra le principali aziende di media intelligence anche a livello europeo, ha acquisito il 50% delle quote della società PostPickr, prima realtà italiana nello sviluppo di software per il social media management.

 

PostPickr ha contestualmente varato un piano di crescita ambizioso, volto ad estendere le capacità del primo tool di social media publishing italiano. Alla guida della società rimarranno i soci fondatori Maurizio Lotito (Responsabile Marketing e Product Design) e Maria Miracapillo (Amministratore Delegato), mentre Pietro Biglia e Leonardo Frugiuele entreranno a far parte del CDA in rappresentanza de L’Eco della Stampa.

Le sinergie tra le due società si faranno sentire presto e si preannunciano iniziative congiunte sul fronte dell’offerta per i content creator e per i professionisti della comunicazione sui social network.

 

«PostPickr intende consolidare la sua presenza nel mercato italiano diventando il principale punto di riferimento per professionisti, agenzie, organizzazioni e brand attivi sui social media, ed avviando parallelamente una fase di progressiva espansione all’estero” commenta Maurizio Lotito, che aggiunge: “La partnership industriale con una realtà complementare e strutturata come L’Eco della Stampa rappresenta una milestone per l’evoluzione del prodotto, che favorirà l’ampliamento dei servizi, la diversificazione dell’offerta ed il potenziamento dell’organico.»

 

«L’Eco della Stampa è interessata all’opportunità di diversificare il core business e ampliare la sua offerta con servizi complementari al media monitoring e alla media analysis” spiega Leonardo Frugiuele, membro del Board de L’Eco della Stampa, “la volontà è quella di sviluppare ulteriormente l’anima tecnologica dell’azienda per raggiungere nuovi mercati insieme ai nostri partner strategici. La definizione con PostPickr di obiettivi comuni finalizzati allo sfruttamento delle sinergie e la sintonia tra i team rappresenta un fattore importante».

 

Nella fase di negoziazione e di finalizzazione dell’operazione, PostPickr è stata assistita da OnLex Studio Legale di Andria, nelle persone degli avv. Sabino Sernia (in foto) e dell’avv. Celeste Liso.

 

L’Eco della Stampa si è avvalsa della consulenza finanziaria del dott. Davide Sala Peup (supervisione generale) e del dott. Alessio Frigerio (due diligence), entrambi partner dello studio Athena Professionisti e Consulenti Associati di Milano, mentre la consulenza legale è stata curata dall’avv. Lorenzo Biglia dello Studio Legale Biglia di Milano.

 

PostPickr è la prima azienda italiana ad aver sviluppato un software di social media management, un’applicazione web che permette di centralizzare ed automatizzare la gestione di più account su più social network contemporaneamente. Fondata nel 2013 ed attiva sul mercato dal 2016, oggi è accreditata in Italia come la principale alternativa ai big player internazionali del settore. Nel solo mercato italiano PostPickr vanta oltre 100.000 utenti iscritti alla piattaforma, tra professionisti, agenzie, brand ed organizzazioni di tutte le dimensioni. Tra i principali clienti di PostPickr ci sono RAI, Poste Italiane, Italia Online, Confcommercio, Eataly, Banco BPM, Sole24ore e Gambero Rosso. Inoltre, Postpickr è Marketing Partner ufficiale di Linkedin, nonché partner di consulenti e formatori del settore tra i più influenti in Italia.

 

 

L’Eco della Stampa è la maggiore impresa italiana di media monitoring e tra i più importanti operatori europei del settore. Dal 1901 al servizio del settore dell’informazione, L’Eco della Stampa monitora costantemente tutti i media (stampa, web, televisione, radio e social media) per informare migliaia di società e organizzazioni sulla base di dati certi, sfruttando le tecnologie più avanzate e il personale più qualificato. Il servizio di media analysis quantitativa e qualitativa fornisce inoltre informazioni ad alto valore aggiunto in grado di potenziare i processi di decision making aziendali. La capillarità della copertura mediatica unita alla professionalità di un team di oltre 180 persone supportate da avanzati sistemi di AI e semantica, assicura un servizio di grande qualità che si adatta a realtà di qualsiasi dimensione.

 

Lotta all’evasione fiscale, un fenomeno italiano del valore di 211 miliardi di euro, pari a circa il 12% del PIL

Ultima puntata di Back to the future. Will Media e L’Eco della Stampa insieme per raccontare i temi ricorrenti del dibattito pubblico in Italia degli ultimi decenni

 

Milano, 20 luglio 2022 – Si chiude in bellezza il progetto Back to the future, con l’approfondimento di uno dei temi più complessi del dibattito politico-economico nel nostro Paese: la lotta all’evasione fiscale. E la partnership tra Will Media e L’Eco della Stampa non è che al primo atto di una serie di iniziative che avranno lo scopo di sensibilizzare il pubblico e i professionisti della comunicazione sul reale funzionamento dell’ecosistema dei media in Italia.

L’analisi dettagliata dei temi che negli ultimi decenni hanno avuto l’onore delle prime pagine di giornale e che, ciclicamente, sono scomparsi e riapparsi sui mezzi di comunicazione tradizionali, ha evidenziato come l’aspetto della ripetitività e dell’immobilismo politico che ne discende possano essere tra gli elementi che hanno contribuito alla disaffezione dei giovani verso il dibattito pubblico.

Questo, in sintesi, è il risultato del progetto Back to the future che ha visto il team di Will Media impegnato ad analizzare e presentare l’evoluzione di quattro temi “ricorrenti” individuati grazie ai dati raccolti da L’Eco della Stampa negli articoli apparsi dal 2006 al 2022 sui giornali italiani: “La riforma eterna: la legge elettorale”, “Il mirabolante ponte sullo stretto”, “Annunci che fanno volare: il salvataggio di Alitalia” e “Una lotta evasiva: l’evasione fiscale”.

Nello specifico, il tormentone sulla lotta all’evasione fiscale è uno degli argomenti maggiormente trattati dalla letteratura economica e uno dei più dibattuti pubblicamente in Italia in quanto genera da sempre ripercussioni sia in ambito economico che sociale. Non c’è un governo che non abbia promesso di “affrontarla”, “sconfiggerla”, dichiararle “guerra” o almeno impegnarsi in una “lotta” senza quartiere per renderla un ricordo. In base al diverso contesto politico la lotta all’evasione fiscale inizia ed essere un tema popolare a partire dagli anni ’80 e ritorna con più assiduità durante i periodi politici legati alla Stretta del governo Prodi, la Legge Finanziaria del governo Berlusconi, Stretta dei tecnici di Mario Monti e la Lotteria degli scontrini del governo Conte. Ma il dato è inconfutabilmente negativo e preoccupante: l’evasione fiscale nel nostro Paese vale 211 miliardi di euro, circa il 12% del Pil.

L’ennesima, per molti disorientante, crisi di governo ha sottolineato una volta di più la ciclicità dei temi e del loro racconto. Riconoscere la ciclicità perpetua di temi e rituali è la base per provare a cambiare le domande e le risposte presenti nel racconto che si fa del dibattito pubblico” ha detto Alessandro Tommasi, founder di Will.

La partnership con Will Media, di cui siamo orgogliosi – afferma Pietro Biglia, Marketing Manager de L’Eco della Stampa – ci ha permesso di sottolineare quanto sia importante non solo monitorare quanto viene pubblicato dai media, ma riuscire ad interpretare e presentare quanto accade in modo critico. Un’analisi eseguita grazie al supporto della media intelligence consente di raccontare le dinamiche del nostro Paese mettendo a confronto diversi episodi della nostra storia”.

Back to the future sulla lotta all’evasione fiscale è visibile a questo link: https://willmedia.it/longform/lotta-evasione-fiscale

La pagina del progetto Back to the future è a questo link https://willmedia.it/longform/backtothefuture/

Will Media è una media company nata a gennaio 2020 che nelle prime 24h raccolse oltre 50mila followers su Instagram. Da allora la crescita non si è arrestata arrivando a 1,3M di followers su Instagram, 140k su TikTok dove l’azienda è da poco sbarcata, YouTube, Facebook, LinkedIn ed i podcast, secondo grande amore di Will che ne ha prodotti 10 dei quali l’80% è stato almeno una volta nella propria vita n.1 in Italia. Un primato assoluto.

L’Eco della Stampa è la maggiore impresa italiana di media monitoring e tra i più importanti operatori europei del settore. Dal 1901 al servizio del settore dell’informazione, L’Eco della Stampa monitora costantemente tutti i media (stampa, web, televisione, radio e social media) per informare migliaia di società e organizzazioni sulla base di dati certi, sfruttando le tecnologie più avanzate e il personale più qualificato. Il servizio di media analysis quantitativa e qualitativa fornisce inoltre informazioni ad alto valore aggiunto in grado di potenziare i processi di decision making aziendali. La capillarità della copertura mediatica unita alla professionalità di un team di oltre 180 persone supportate da avanzati sistemi di AI e semantica, assicura un servizio di grande qualità che si adatta a realtà di qualsiasi dimensione.

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Will Media e L’Eco della Stampa insieme per raccontare i temi ricorrenti del dibattito pubblico

Arriva il ciclo Back to the future, si comincia oggi con l’analisi sulla riforma della legge elettorale

 

Milano, 29 giugno – Will, la media company multipiattaforma, e L’Eco della Stampa, maggiore impresa italiana di media monitoring, lanciano Back to the future, il progetto di approfondimento sui grandi temi ricorrenti del dibattito pubblico italiano.

Ci sono argomenti che ciclicamente hanno infiammato l’opinione pubblica del nostro Paese, questioni divenute per i media e la politica improvvisamente impellenti ma che, con la stessa rapidità con la quale si erano affacciate nella discussione pubblica, l’hanno lasciata senza trovare soluzione, salvo ripresentarsi qualche anno dopo con la medesima, immutata urgenza. Back to the future è la serie di quattro longform nata con l’obiettivo di approfondire le dinamiche del dibattito pubblico e realizzata dalla redazione di Will con i dati messi a disposizione da L’Eco della Stampa.

Si comincia oggi con lo speciale sulla legge elettorale curato da Francesco Oggiano. Sono più di 8000 gli articoli contenenti la chiave di ricerca “legge elettorale” + “maggioritario”, “urgente”, “coesione” apparsi dal 2006 ad oggi su una selezione di testate italiane, analizzati dalla redazione di Will per ricostruire una delle più celebri “storie infinite” del nostro Paese.

Con Back to the future vogliamo lanciare un messaggio tanto semplice quanto provocatorio. il continuo farsi le stesse domande e le stesse risposte intriso di scontro politico ha contribuito ad allontanare i più giovani dal dibattito pubblico – dice il founder di Will, Alessandro Tommasi – Le domande che hanno guidato la nostra analisi sono semplici ma cruciali per comprendere la politica e la comunicazione: cosa ha determinato l’urgenza di un determinato tema? Quali sono i rapporti di causa e effetto che fanno sì che una questione venga riconosciuta di interesse pubblico e inneschi un dibattito? Vogliamo analizzare, senza giudicare, per essere più consapevoli quando un nuovo ciclo – ahinoi – si presenterà”

Pietro Biglia, marketing manager de L’Eco della Stampa, dichiara “Pensiamo a questa partnership con Will Media come ad una tappa importante nel percorso di valorizzazione del grande volume di dati che L’Eco della Stampa processa ogni giorno da tutti i mezzi di comunicazione: stampa, web, radio, televisione e social media. Back to the future sfrutta infatti le logiche della data visualization e la bravura della squadra di Will per trasmettere in modo chiaro ed efficace i risultati dell’analisi condotta su “temi ciclici” che coinvolgono la politica e ritornano periodicamente sulla stampa italiana. Il formato del longform usato in questa serie può diventare un modello al quale guardare anche per quei brand che intendono comunicare la loro essenza ed unicità attraverso i dati.

L’appuntamento con Back to the future si rinnoverà ogni lunedì per le prossime 3 settimane, al centro sempre un tema che ha infiammato il dibattito pubblico senza, però, trovare una vera soluzione da parte della politica.

La pagina del progetto Back to the future è a questo link: https://willmedia.it/longform/backtothefuture/

Back to the future sulla riforma della legge elettorale è visibile a questo link: https://willmedia.it/longform/legge-elettorale/

 

Will Media è una media company nata a gennaio 2020 che nelle prime 24h raccolse oltre 50mila followers su Instagram. Da allora la crescita non si è arrestata arrivando a 1,3M di followers su Instagram, 140k su TikTok dove l’azienda è da poco sbarcata, YouTube, Facebook, LinkedIn ed i podcast, secondo grande amore di Will che ne ha prodotti 10 dei quali l’80% è stato almeno una volta nella propria vita n.1 in Italia. Un primato assoluto.

L’Eco della Stampa è la maggiore impresa italiana di media monitoring e tra i più importanti operatori europei del settore. Dal 1901 al servizio del settore dell’informazione, L’Eco della Stampa monitora costantemente tutti i media (stampa, web, televisione, radio e social media) per informare migliaia di società e organizzazioni sulla base di dati certi, sfruttando le tecnologie più avanzate e il personale più qualificato. Il servizio di media analysis quantitativa e qualitativa fornisce inoltre informazioni ad alto valore aggiunto in grado di potenziare i processi di decision making aziendali. La capillarità della copertura mediatica unita alla professionalità di un team di oltre 180 persone supportate da avanzati sistemi di AI e semantica, assicura un servizio di grande qualità che si adatta a realtà di qualsiasi dimensione.

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GRANDE SUCCESSO PER IL PRIMO DEI TRE APPUNTAMENTI DI FORMAZIONE DE L’ECO DELLA STAMPA E PA SOCIAL

SOCIAL LISTENING E INSIGHT GENERANO PER LA VALORE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

23 giugno, Roma – Grande successo del primo appuntamento del programma di formazione firmato da L’Eco della Stampa, maggiore impresa italiana di media monitoring, in collaborazione con PA Social e Binario F di Facebook. Focus del programma formativo: dal monitoraggio dei media, all’analisi dei competitor con il social listening, alla gestione della reputazione con la media intelligence al servizio della Pubblica Amministrazione.

Titolo del primo appuntamento del 22 giugno: “Migliora la rassegna con l’analisi delle pagine social”.

L’Eco della Stampa, nel corso dell’incontro formativo, ha messo a disposizione la propria piattaforma Intelligence, un sistema che permette un’analisi crossmediale e il controllo simultaneo di tutti i media, social, TV e cartacei. Nel corso del workshop è stato illustrato praticamente sia come avviene il media monitoring, ovvero l’integrazione della rassegna stampa con l’analisi delle pagine dei giornali cartacei e il monitoraggio delle menzioni sui social media – in modo specifico per le Pubbliche Amministrazioni – sia come viene realizzata la reportistica e come genera valore.

Il primo incontro ha riscontrato un grande successo grazie alla partecipazione di 18 associati di PA social e professionisti, tra cui importanti nomi del mondo della comunicazione.

Nel corso del workshop tutti i partecipanti suddivisi in 3 gruppi, hanno testato il sistema de L’Eco della Stampa per definire una reportistica di monitoraggio e analisi social media che sappia valorizzare la strategia comunicazione digitale.

 

Pietro Biglia, Marketing Manager de L’Eco della Stampa, dichiara a fine evento “Abbiamo voluto organizzare questa serie di eventi formativi per poter illustrare ai professionisti del mondo della Pubblica Amministrazione le possibilità che la nostra piattaforma offre nelle aree di Social Listening ed Insight. Come L’Eco della Stampa sosteniamo che sia fondamentale ascoltare i social media per rendere più efficace la propria strategia di comunicazione digitale, in modo integrato con la rassegna stampa, web e radio televisiva per analizzare l’intero spettro della comunicazione sui media tradizionali e digitali

Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social, dichiara “È molto importante tornare in presenza a Binario F con un’iniziativa di formazione insieme a L’Eco della Stampa, un laboratorio pratico per sfruttare al meglio le potenzialità del monitoraggio e la rassegna social. Formazione e aggiornamento costante, curiosità nel conoscere nuovi strumenti, capacità nello sfruttare al meglio le opportunità delle piattaforme digitali, sono fondamentali per offrire un servizio di qualità per PA e imprese e per migliorare il lavoro quotidiano di giornalisti, comunicatori, esperti di comunicazione e informazione digitale”.

Il prossimo incontro di formazione gratuita de L’Eco della Stampa in collaborazione con PA Social al il Binario F di Facebook si terrà il 21 settembre dalle ore 10 alle 12.30 e sarà dedicata alla gestione della reputazione con la media intelligence.

Azienda

L’Eco della Stampa è la maggiore impresa italiana di media monitoring e tra i più importanti operatori europei del settore. Dal 1901 al servizio del settore dell’informazione, L’Eco della Stampa monitora costantemente tutti i media (stampa, web, televisione, radio e social media) per informare migliaia di società e organizzazioni sulla base di dati certi, sfruttando le tecnologie più avanzate e il personale più qualificato. Il servizio di media analysis quantitativa e qualitativa fornisce inoltre informazioni ad alto valore aggiunto in grado di potenziare i processi di decision making aziendali. La capillarità della copertura mediatica unita alla professionalità di un team di oltre 180 persone supportate da avanzati sistemi di AI e semantica, assicura un servizio di grande qualità che si adatta a realtà di qualsiasi dimensione.

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IL CIBO? NON PIÙ SOLO PIACERE E BENESSERE, MA INDICATORE SOCIO-POLITICO ED ECONOMICO

Analisi qualitativa dell’Università Bicocca, elaborata anche con i dati raccolti da L’Eco della Stampa e Istituto Piepoli al VII Festival del Giornalismo Alimentare di Torino

Torino, 1 giugno 2022 – “Il cibo nei media assume un ruolo centrale nel dibattito socio economico recuperando la sua dimensione di oggetto come bene strategico a valenza geopolitica, liberandosi della dimensione edonistica legata alla qualità, al piacere e al costume” lo afferma la dottoressa Laura Prosperi docente dell’Università Bicocca di Milano, Coordinatrice del Master Cibo e Società: innovare pratiche, politiche e mercati alimentari.

L’Università Bicocca, partendo dall’analisi quali-quantitativa legata alla presenza del cibo nei media, fornita da L’Eco della Stampa e Istituto Piepoli, al VII Festival del Giornalismo Alimentare di Torino, ha presentato un Report sull’informazione alimentare evidenziando su come la stampa si relaziona all’alimentazione non solo dal punto di vista della salute e del costume, ma anche dal punto di vista economico, legato al tema della guerra e al caporalato.
I cereali, in riferimento al periodo della guerra in Ucraina, diventano lo snodo centrale del dibattito socio economico. Nonostante ci sia molta informazione sul cibo come strumento di negoziazione per la guerra, i media tendono a non trattare questioni fondamentali legate alla qualità dello stoccaggio dei cereali già raccolti oppure quella della produzione durante i bombardamenti.

Un’altra analisi approfondisce invece il legame tra cibo e il caporalato, un tema familiare alla cronaca e ai media italiani, ma che la stampa non perde occasione di commentare e disconoscere costantemente. Il caporalato è un problema sistemico che ormai coinvolge tutta l’Italia, senza alcuna distinzione tra nord e sud, e che sconfina in diversi ambiti quali l’agricoltura, la logistica e mondo manifatturiero. I media di fronte a un problema così sistemico registrano un ritardo di linguaggio che devia dalle condizioni di lavoro che favoriscono incidenti.

Collegandosi ai dati de L’Eco della Stampa che ha messo in evidenza come nei media, nell’ambito della salute, la dieta mediterranea sia quella più citata, la dottoressa Paola Palestini, Direttrice del Master di Alimentazione e Dietetica Applicata, ha spiegato come i media possano influenzare le scelte alimentari proponendo soluzioni e buone pratiche dell’alimentazione. L’obesità e alcol, problema grave soprattutto nei giovani, dovrebbero essere temi più approfonditi “Se ne parla, ma se ne dovrebbe parlare di più” afferma la Direttrice. L’obesità, che anche secondo l’indagine fatta da Piepoli preoccupa di più gli italiani, colpisce soprattutto la popolazione a più basso indice di educazione. Il problema più preoccupante riguarda i bambini, nei riguardi dei quali, a detta di Palestini, i media dovrebbero essere parte attiva nel registrare un dibattito sul tema e non solo cercare di limitare le conseguenze dei fattori cosiddetti obesogeni, come le visioni di alcuni spot in determinati orari.

Dal punto di vista del costume si è espressa la dottoressa Roberta Dameno, docente di Giurisprudenza all’Università Bicocca che ha evidenziato come il cibo sia diventato una questione economica anche dal punto di vista del costume. A dimostrarlo è il grafico che analizza i top dieci eventi sul cibo nel report de L’Eco della Stampa, in cui il secondo, terzo e quarto posto sono occupati da Cibus, Macfrut e Sigep, manifestazioni strettamente legate agli operatori di settore e non destinate ai consumatori. La promozione e la gestione della comunicazione in modo efficace permettono a eventi più giovani, come la Milano Wine Week, di essere conosciuti al di fuori della provincia, oltre che al cibo di essere un metro economico sia per lo sviluppo turistico ed enogastronomico del territorio, sia per la promozione dell’internazionalizzazione.

La collaborazione tra L’Eco della Stampa, Istituto Piepoli e l’Università Bicocca ha permesso di fornire una base di dati quantitativi alla ricerca grazie allo studio di 5.000 testate nazionali, oltre 20.000 siti web in lingua italiana e oltre 150 canali ed emittenti nazionali, necessarie per un approfondita valutazione socio economica e politica dei dati rispetto ai trend attuali.

 

Azienda

L’Eco della Stampa è la maggiore impresa italiana di media monitoring e tra i più importanti operatori europei del settore. Dal 1901 al servizio del settore dell’informazione, L’Eco della Stampa monitora costantemente tutti i media (stampa, web, televisione, radio e social media) per informare migliaia di società e organizzazioni sulla base di dati certi, sfruttando le tecnologie più avanzate e il personale più qualificato. Il servizio di media analysis quantitativa e qualitativa fornisce inoltre informazioni ad alto valore aggiunto in grado di potenziare i processi di decision making aziendali. La capillarità della copertura mediatica unita alla professionalità di un team di oltre 180 persone supportate da avanzati sistemi di AI e semantica, assicura un servizio di grande qualità che si adatta a realtà di qualsiasi dimensione.

In allegato il Report completo elaborato da L’Eco della Stampa

Media and Food 2022_REPORT_L’ECO DELLA STAMPA_.pdf

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IL CIBO E GLI ITALIANI: VIAGGIO TRA INFORMAZIONE, COMPORTAMENTI E PAURE

Un report de L’Eco della Stampa e un’indagine dell’Istituto Piepoli raccontano l’importanza dell’alimentazione nella cultura del nostro Paese

Torino, 31 maggio 2022 – Diete, salute, benessere, obesità, abuso di alcol, ma anche timore delle conseguenze della guerra in Ucraina sull’aumento dei prezzi di frutta e verdura, pasta, farina e zucchero. Queste tendenze saranno certificate ed analizzate a partire dai mezzi di informazione per arrivare alla reale percezione degli italiani grazie ai due report presentati da L’Eco della Stampa e Istituto Piepoli questa mattina a Torino, presso il Centro Congressi Lingotto, durante il primo panel del Festival del Giornalismo Alimentare 2022, dal titolo “Media, Food e Cittadini: l’informazione alimentare e le aspettative degli italiani”.

Media & Food 2022”, il report firmato da L’Eco della Stampa, ha messo in evidenza quanto e come stampa, web, radio e televisione parlino di cibo. In particolare, sono stati analizzati gli eventi legati alla stagionalità, le diete, la salute e il rapporto guerra e caro cibo. Grazie al monitoraggio di più di 5.000 testate nazionali, oltre 20.000 siti web in lingua italiana e oltre 150 canali ed emittenti nazionali, L’Eco della Stampa ha evidenziato come il web sia il primo canale di diffusione delle informazioni sul tema del cibo, con una media di 60.000 pubblicazioni nell’ultimo anno, al secondo posto la stampa con 30.000 uscite.
La stagionalità degli eventi legati al cibo si concentra nei mesi estivi con il maggior numero di festival e sagre, e tra questi Vinitaly, Cibus, Sigep e Macfrut sono gli eventi che riscuotono la maggiore notorietà sui media. Piemonte, Lombardia, Toscana e Sicilia sono le regioni che più spesso vengono abbinate al tema del cibo, secondo i dati raccolti dall’analisi de L’Eco della Stampa.

Nell’ambito dieta e salute, la dieta mediterranea è quella più citata rispetto alle altre, su tutti i media, sia tradizionali che digitali, mentre l’obesità e l’abuso di alcol rientrano tra le problematiche alimentari più citate.
Nel rapporto guerra e cibo gli aumenti che più spaventano gli italiani sono legati al prezzo dell’olio, a quello del latte e del pane, mentre maggior preoccupazione è legata al caro frutta e verdura, farina, e zucchero.

L’Istituto Piepoli, con l’indagine “Il cibo e l’alimentazione” ha approfondito su un campione di 500 italiani, rappresentativo dell’opinione pubblica italiana maggiorenne, qual è il rapporto degli italiani con il cibo e come viene raccontato sui media. Raffrontando i dati raccolti dall’Istituto Piepoli con quelli rilevati da L’Eco della Stampa, è stato possibile osservare le dinamiche dei trend dell’informazione sul macro tema del food e analizzarle in un contesto socio-comportamentale. Molto interessante il focus dedicato all’attualità della guerra e del caro cibo, che denuncia una profonda preoccupazione degli italiani.
La presenza del cibo sui media è considerata dal 67% dell’opinione pubblica intervistata come più che sufficiente, solo il 9% pensa che si dovrebbe parlare più di cibo e meno di sport, mentre il 20% che si dovrebbe parlare più di cibo e meno di politica.

Incrociare i dati di un’indagine qualitativa con un attento lavoro di media monitoring – afferma Pietro Biglia de L’Eco della Stampa – ha permesso di descrivere l’attuale contesto socio-economico del nostro Paese su un tema di rilevanza sociale enorme come quello dell’alimentazione. Siamo felicissimi della nostra partnership con il Festival del giornalismo alimentare. Il lavoro di società come la nostra non è solo registrare quel che viene pubblicato, ma analizzare il linguaggio e i comportamenti e interpretarne il sentiment

L’Opinione pubblica italiana ha un forte grado di consapevolezza alimentare – dichiara Livio Gigliuto, Vicepresidente di Istituto Piepoli – questo per tradizione ma anche grazie a un’informazione alimentare italiana che gli italiani promuovono a pieni voti, ritenendo che in larga maggioranza si parli a sufficienza di cibo nel nostro Paese. Molti italiani si dichiarano in questo momento preoccupati dall’aumento dei costi di alcuni specifici beni alimentari, in particolare pane e pasta.

Aziende

L’Eco della Stampa è la maggiore impresa italiana di media monitoring e tra i più importanti operatori europei del settore. Dal 1901 al servizio del settore dell’informazione, L’Eco della Stampa monitora costantemente tutti i media (stampa, web, televisione, radio e social media) per informare migliaia di società e organizzazioni sulla base di dati certi, sfruttando le tecnologie più avanzate e il personale più qualificato. Il servizio di media analysis quantitativa e qualitativa fornisce inoltre informazioni ad alto valore aggiunto in grado di potenziare i processi di decision making aziendali. La capillarità della copertura mediatica unita alla professionalità di un team di oltre 180 persone supportate da avanzati sistemi di AI e semantica, assicura un servizio di grande qualità che si adatta a realtà di qualsiasi dimensione.

Istituto Piepoli è un’azienda a capitale esclusivamente italiano, composta da un gruppo di ricercatori senior di esperienza pluriennale, provenienti da differenti culture: economisti, informatici, ingegneri, psicologi, sociologi, statistici, filosofi, che utilizzano tecniche e metodologie di ricerca che si rifanno a standard internazionali. Ha compiuto nel 2015 i primi 50 anni di attività ed è da sempre pioniere delle ricerche di marketing. Negli anni ‘90 ha importato in Italia Exit Poll e proiezioni elettorali. Inoltre ha progettato e diretto i primi monitoraggi di customer satisfaction, utilizzando device di propria creazione e contribuendo alla crescita della qualità di servizi pubblici e privati. Nel primo ventennio di questo secolo, Istituto Piepoli ha incrementato la propria attività nel campo del marketing specializzandosi in ricerche in tempo reale e in sondaggi nazionali e internazionali (grazie al network The Research Alliance) e nei sondaggi web.

In allegato il Report completo di L’Eco della Stampa e l’Indagine dell’Istituto Piepoli

Media and Food 2022_REPORT_L’ECO DELLA STAMPA_.pdf

CIBO E ALIMENTAZIONE_SONDAGGIO D’OPINIONE_ISTITUTO PIEPOLI.pdf

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Diritto d’autore: con AGCOM ed Equo Compenso il Governo centra più obiettivi

Approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri il Decreto Lgs. che recepisce la Direttiva Europea sul Diritto d’autore e diritti connessi nel mercato unico digitale.
Nuove e concrete regole che si applicheranno anche alle imprese di media monitoring. Soddisfazione da L’Eco della Stampa

Roma, 07 novembre 2021 – “Il decreto legislativo, che recepisce la direttiva europea sul copyright da parte del governo, riconosce la piena legittimità delle società di media monitoring e l’importanza della loro attività all’interno del settore editoriale”, sottolinea il Presidente de L’Eco della Stampa spaPaola Frugiuele, a commento dell’atteso decreto approvato il 4 novembre dal Consiglio dei ministri, che regola l’intera materia.

La norma, in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, vara il concetto dell’equo compenso a favore degli editori e si sviluppa in modo da tutelare tutte le parti che saranno coinvolte nella fase di negoziazione dello stesso per quanto riguarda l’utilizzo dei contenuti.

L’individuazione poi in AGCOM di un arbitro super partes per la definizione di un equo compenso e regolamentazione dei rapporti tra editori e imprese di media monitoring è la conferma del percorso già intrapreso da L’Eco della Stampa.

 

Un percorso non certo facile, che ha prodotto risultati concreti grazie agli accordi stipulati in precedenza con editori e fornitori di contenuti giornalistici, come ad esempio l’accordo con Promopress, società di servizi della FIEG – Federazione Italiana Editori Giornali, cui aderiscono 64 Aziende editoriali con 381 testate, firmato da L’Eco della Stampa già il 20 novembre 2020.

La storica società di via Compagnoni accoglie con grande soddisfazione, quindi, l’approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri del testo del Decreto Legislativo che recepisce la Direttiva Europea 2019/790 sul “Diritto d’autore e diritti connessi nel mercato unico digitale”.

Si tratta di uno strumento regolatore più che opportuno – afferma il Presidente de L’Eco della Stampa spaPaola Frugiuele – perché anche grazie alla funzione regolamentare ed arbitrale attribuita ad AGCOM, potrà rafforzarsi una trasparente e solida collaborazione tra tutti gli attori interessati, a vario titolo, alle rassegne stampa: clienti pubblici e privati, editori e imprese di media monitoring”.

Entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e quindi dell’entrata in vigore del Decreto, L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, emanerà un Regolamento in cui saranno definiti i criteri per l’equo compenso. Criteri che terranno in considerazione vari elementi tra cui – per esempio – gli anni di attività e la rilevanza degli editori, il numero di giornalisti impiegati (che potranno ricevere minime percentuali dell’equo compenso attraverso accordi collettivi), i costi sostenuti per gli investimenti tecnologici.

L’equo compenso sarà deciso grazie a un accordo tra le parti che, se non troveranno un accordo, potranno rivolgersi all’AGCOM, che interverrà indicando il quantum facendo riferimento ai criteri del Regolamento emanato.

Il decreto prevede anche la possibilità di ricorrere alla giustizia ordinaria nel caso non fosse accettata la proposta “di ufficio” dell’equo compenso dell’Autorità. Ma al di là di quelle che potranno essere le aspettative dei vari attori del settore, finalmente c’è una legge che mette fine al Far West delle interpretazioni.

 

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