‘Made in Italy Days’: Di Maio (esteri), Ferro (ICE) e Marseglia (Amazon) insieme per ribadire la vocazione globale delle PMI nel food, nel fashion e nel design

Presentati i “Made in Italy Days”, una iniziativa di valorizzazione di migliaia di prodotti Made in Italy in otto mercati chiave Amazon si unisce a Be IT, la campagna di nation branding a sostegno del Made in Italy promossa dalla Farnesina in collaborazione con Agenzia ICE. Leggi l’articolo completo di Youmark.it

Oggi, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, il Presidente di Agenzia ICE, Carlo Ferro, e il VP Amazon – Country Manager per Italia e Spagna, Mariangela Marseglia, hanno lanciato i ‘Made in Italy Days‘, una iniziativa di valorizzazione di migliaia di prodotti Made in Italy in otto mercati chiave – Italia, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone ed Emirati Arabi Uniti – nei quali sarà aperta una speciale finestra promozionale della durata di 4 giorni in concomitanza con le celebrazioni della Festa della Repubblica, dal 30 maggio al 2 giugno.

A testimonianza dell’importanza della sinergia tra pubblico e privato per il sostegno del tessuto imprenditoriale italiano, Amazon si unisce a Be IT, la campagna di nation branding a sostegno del Made in Italy promossa dalla Farnesina in collaborazione con Agenzia ICE.

Attraverso la vetrina online dedicata al Made in Italy, Amazon ha annunciato inoltre il suo impegno a sostenere le oltre 18.000 piccole e medie imprese italiane (PMI) che vendono sul suo store e che hanno creato ad oggi oltre 50.000 posti di lavoro in Italia, a raggiungere 1.2 miliardi di euro di vendite all’estero all’anno entro il 2025 – più del doppio del valore delle esportazioni del 2020.

Dal 30 maggio al 2 giugno i clienti Amazon negli Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Italia potranno quindi fare acquisti scegliendo tra un’ampia selezione di articoli appartenenti alle iconiche categorie del Made in Italy, tra cui food, design e fashion.

“La valorizzazione dei marketplace digitali come formidabili strumenti per la promozione dell’export delle eccellenze italiane”, ha dichiarato il Ministro Di Maio, “è uno dei pilastri del Patto per l’Export, firmato nel 2020 da 46 soggetti pubblici e privati. Agenzia ICE ha stipulato 33 contratti con le principali piattaforme internazionali per la creazione, in 33 diversi Paesi, di padiglioni virtuali del Made in Italy. Tra questi spicca la collaborazione con Amazon per i Made in Italy Days”.

“La transizione verso il digitale non è solo uno dei trend della ripartenza post Covid, ma anche una necessità ineludibile per tutte le PMI italiane”, ha proseguito Carlo Ferro. “Per quanto riguarda l’eCommerce, abbiamo all’attivo 33 accordi B2C e B2B, vere e proprie vetrine del Made in Italy, in tutto il mondo, a cui partecipano 7100 PMI italiane. E la collaborazione con Amazon, una delle prime avviate nel 2019, rientra in questa strategia per aiutare le nostre imprese a vincere la sfida dei mercati”.

“Siamo entusiasti di annunciare oggi pubblicamente il nostro ulteriore impegno a sostegno delle piccole e medie imprese italiane. Siamo consapevoli che, attraverso il nostro impatto a livello nazionale, possiamo contribuire al raggiungimento degli obiettivi del PNRR”, ha sottolineato Mariangela Marseglia. “Per Amazon, valorizzare il Made in Italy nel mondo rappresenta un elemento chiave. Grazie alla preziosa collaborazione con ICE, oggi sono 4.500 le piccole e medie imprese e i piccoli produttori presenti sulla Vetrina Made in Italy di Amazon.it, con più di 1 milione di prodotti disponibili in tutto il mondo”.

Il lancio di oggi rappresenta un primo momento di visibilità dell’evento ‘Made in Italy Days’, che Amazon estenderà poi agli Stati Uniti, con un appuntamento speciale presso l’Ambasciata Italiana a Washington: nell’ambito delle attività per la celebrazione della Festa della Repubblica Italiana, il prossimo 2 giugno, Amazon porterà nella capitale statunitense una delegazione di piccole e medie imprese italiane che vendono prodotti Made in Italy – dal cibo alla moda al design – per esporre i loro prodotti più iconici di fronte a un pubblico internazionale e per raccontare le loro storie e i loro valori aziendali, in un momento significativo per il Paese.

“Poiché oggi è necessario adottare un approccio multicanale, siamo un alleato per le PMI e le startup italiane ed europee, e vogliamo accompagnarle nel loro percorso di digitalizzazione: per questo siamo sempre impegnati a supportarle e renderle competitive sia in Italia che all’estero”, ha concluso Xavier Flamand, VP, EU Seller Services di Amazon. “Continueremo a investire in logistica, strumenti, servizi, programmi, formazione e persone del nostro team per aiutare le PMI a vendere con successo su Amazon e a esprimere tutto il loro potenziale attraverso i canali digitali”.

Fonte: youmark.it

Rutelli (Anica): cinema eccellenza del Made in Italy, fondamentale ruolo ICE

Il comparto audiovisivo italiano è uno dei punti di eccellenza del Made in Italy. L’Italia è tornata al ‘Marché du Film’ in presenza, con due aree espositive dedicate alle imprese e al Sistema Italia per l’audiovisivo e ha partecipato con una collettiva al 75° ‘Festival del Cinema di Cannes’. Fondamentali i ruoli di Maeci, ICE Agenzia, Cinecittà e Anica. Prossimo appuntamento a Roma, dall’11 al 15 ottobre, per il Mia – Mercato internazionale dell’Audiovisivo.
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La grande capacità creativa e produttiva del cinema e dell’audiovisivo italiano sono in questi giorni sotto gli occhi di tutti e l’impatto economico e la ricaduta sul lavoro e sul Pil rappresentano uno tra i motori della ripresa”. E’ quanto sottolinea Francesco Rutelli, presidente dell’Anica, ripreso da Adnkronos alla conclusione della partecipazione collettiva italiana al 75° ‘Festival del Cinema di Cannes’, iniziativa frutto della collaborazione tra Maeci, Ice Agenzia, Cinecittà, Anica, l’associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive multimediali, la Direzione generale Cinema del Mic.

Dall’estero – osserva – si guarda al comparto audiovisivo italiano come uno dei punti di eccellenza del Made in Italy. Un settore, dunque, con margini di crescita importanti, che rende sempre più strategica l’apertura verso nuovi mercati e fondamentale il ruolo dell’ICE”. In questa direzione, afferma Rutelli, “si muove anche il Mia, il Mercato Internazionale dell’Audiovisivo, che quest’anno si terrà a Roma tra l’11 e il 15 ottobre: è il principale mercato italiano dedicato al comparto cinematografico e audiovisivo, che in partnership con ICE-ITA e il governo italiano, si è consolidato fino a diventare uno dei più importanti appuntamenti europei per operatori provenienti da tutto il mondo”.

Dal suo canto, il presidente dell’ICE Agenzia, Carlo Ferro, dichiara che “il cinema italiano merita sul piano della cultura, dei contenuti e anche su quello economico. La strada per portare nel mondo le quarantamila persone che lavorano nel cinema italiano, attraverso la rete ICE di 78 uffici nel mondo è una strada di collaborazione con le associazioni Anica e Apa, le film commission regionali, Cinecittà, il ministero della Cultura e, ovviamente, il ministero degli Esteri. Siamo qui a Cannes e saremo insieme a Berlino, Los Angeles e in tutte le diverse tappe dei film festival”.

Soprattutto, aggiunge Ferro, “saremo al Mia, che in questa partnership di sistema abbiamo costruito come un grande evento di riferimento internazionale a Roma. Credo che il cinema sia anche un grande veicolo di promozione del Made in Italy, in quanto comunica cultura, bellezza del territorio, e uno stile di vita che è ambito da tutti i consumatori nel mondo. Un grande in bocca al lupo a Martone, Favino e a tutto il cast di ‘Nostalgia’ in concorso a Cannes e auguri a tutto il cinema italiano per una grande stagione!”.

L’Italia è tornata al ‘Marché du Film’ in presenza, con due aree espositive dedicate alle imprese e al Sistema Italia per l’audiovisivo. L’Italian Pavilion è stato allestito presso il Salon Marta dell’Hotel Majestic Barrière, spazio di 150 mq circa che ha ospitato 38 aziende italiane della filiera dell’audiovisivo (produttori, associazioni, istituzioni e 20 Film Commission) con un’area polifunzionale dedicata a conferenze ed eventi, mentre alla Sala Riviera del Palais des Festival; ed è stato organizzato un Padiglione di 130 mq esclusivamente dedicato al business, con 20 aziende italiane dedite all’export internazionale dei prodotti dell’audiovisivo.

Presso i padiglioni italiani si è registrata una grande presenza di operatori internazionali e di pubblico in generale. Le aziende hanno espresso un alto grado di soddisfazione, rimarcando il valore aggiunto delle attività in presenza dopo il periodo di pandemia. Il Festival del Cinema e il concomitante Marché du Film sono i due appuntamenti per eccellenza dell’industria cinematografica mondiale e costituiscono una tappa fondamentale per le azioni di internazionalizzazione del settore audiovisivo. La partecipazione all’iniziativa ha avuto come obiettivo principale quello di “promuovere l’intera filiera dell’industria audiovisiva italiana e incrementare le opportunità di business tra le aziende e gli enti di settore italiani e le controparti estere”.

Fonte: Redazione PrimaOnline

Ucraina, Casasco: le PMI europee temono anche per la ripartenza

Preoccupazione tra gli imprenditori, Casasco (PMI europee): si rischia un conflitto quando ancora non sono stati superati gli effetti della crisi Covid.

Anche il mondo delle imprese sta guardando all’escalation della crisi in Ucraina con particolare tensione. A farsene portavoce è Maurizio Casasco, presidente di Confapi (piccola e media industria italiana) e di CEA-PME, la Confederazione europea che raccoglie le associazioni di 26 Paesi, in rappresentanza di oltre 2 milioni di PMI.

Quanto sta accadendo in queste ore in Ucraina, ha dichiarato Casasco, desta sgomento e preoccupazione nei cittadini e negli imprenditori europei.

Si rischia un conflitto nel cuore dell’Europa in un momento in cui non si sono ancora del tutto superati i terribili effetti della crisi pandemica e mentre la piccola e media industria, caposaldo dell’economia del Continente, sta lavorando alacremente alla ripresa.

Dopo l’attacco militare della Russia, pertanto, anche l’auspicio delle imprese è che si possa arrivare ad una soluzione diplomatica che impedisca l’escalation militare.

Intanto, il Governo italiano è impegnato sul fronte politico-economico a coordinarsi con i Paesi alleati (tra vertici UE, G7 e NATO) per una risposta chiara e univoca di condanna nei confronti dell’attacco della Russia.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, nella giornata di giovedì 24 febbraio, ha partecipato prima ad un Consiglio dei Ministri sulla gestione della crisi, poi alla riunione del G7 (in videoconferenza) e al Consiglio Supremo di Difesa al Quirinale, mentre in serata è stato indetto a Bruxelles un Consiglio europeo straordinario. Venerdì 25 febbraio il premier terrà un’ informativa in Parlamento per fornire tutti gli aggiornamenti sul conflitto e sulle sanzioni contro la Russia.

La conferma della strategia intrapresa a livello globale è sintetizzata dalle dichiarazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del Consiglio di Difesa.

Insieme con i paesi membri dell’UE e gli alleati della NATO, è indispensabile rispondere con unità, tempestività e determinazione. L’imposizione alla Federazione Russa di misure severe vede l’Italia agire convintamente nel quadro del coordinamento in seno all’Unione europea.”

I leader del G7, in maniera compatta, condannano l’aggressione della Russia contro l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, effettuata in parte dal territorio bielorusso:

una grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, oltre che di tutti gli impegni con cui la Russia è entrata nell’Atto finale di Helsinki, nella Carta di Parigi e nel memorandum di Budapest.

 

Fonte: pmi.it

Leggi il comunicato di CONFAPI qui.