Diego Lorenzi nuovo presidente del Rotary Club Romano

Diego Lorenzi nuovo presidente del Rotary Club Romano

L’imprenditore subentra a Iva Conti Schivardi

Tematica scelta per l’anno rotariano: supporto alla famiglia

 

 

BERGAMO,  25 giugno – Dal focus su persona e cultura all’attenzione alla famiglia.

Nella accogliente cornice di Palazzo Colleoni, soci familiari e ospiti del Rotary Club di Romano si sono riuniti per la serata istituzionale del passaggio delle consegne tra Iva Conti Schivardi e Diego Lorenzi, presidente del Consiglio di Amministrazione diLorenzi Group.

Lo staff di Lorenzi Group ha curato l’allestimento luminoso, musicale e tecnologico rendendo ancora più attraente la sede.

Il mandato appena concluso era dedicato a tematiche riguardanti la cultura e l’attenzione alla persona, mentre il 27esimo anno di fondazione del club avrà il focus sulla famiglia, come spiega il neopresidente Diego Lorenzi.

«Sono orgoglioso di ricoprire questa importante carica e onorato di poter rappresentare i soci. Credo che ognuno di noi sia mosso e motivato dalla volontà di servizio verso gli altri, spirito condiviso dalle eccellenze del club. Il governatore del distretto 2042 Edoardo Gerbelli sprona a sognare in grande e ci invita con il motto internazionale ‘servire per cambiare le vite’, in tal senso credo che sia fondamentale sostenere la famiglia, che è supporto per ognuno di noi. Siamo tutti uniti per un fine comune che è l’attenzione al prossimo, mi auguro potremo ottenere buoni risultati coinvolgendo tutti».

«Un grazie e un augurio particolare a Diego che con grande entusiasmo si accinge a prendere la guida. In questo anno particolare abbiamo portato a termine il progetto del restauro conservativo del leone di San Marco, seguito dall’adesione all’iniziativa del MACS con i “quaderni del museo” e con i laboratori grafici sul tema dedicati ai bambini, sostenuto la formazione a distanza, offerto la solidarietà alla Caritas di zona, aderito alle iniziative del Distretto tra cui il progetto “Bosco della memoria” per ricordare coloro che ci hanno lasciato l’anno trascorso», commenta il presidente uscente Iva Conti Schivardi.

Anche quest’anno sarà confermata la terza edizione del festival della cultura a Romano di Lombardia insieme ad altri appuntamenti che verranno presentati nei prossimi mesi.

Prima edizione del “Lorenzi Group Trophy”, ottanta golfisti al Golf Club Bergamo L’Albenza

Prima edizione del “Lorenzi Group Trophy”, ottanta golfisti al Golf Club Bergamo L’Albenza

Lo scorso week end si è svolto con successo il torneo nazionale sponsorizzato da Lorenzi Group ed è stato presentato il Trackman, una soluzione di alta tecnologia che simula l’esercitazione su un campo da golf

 

 

BERGAMO – Giugno 2021

Tra sport, arte e tecnologia, ancora un impegno valoriale promosso da Lorenzi Group per gli amanti del golf. Lo scorso weekend presso il Golf Club Bergamo L’Albenza ottanta atleti, in possesso della tessera della Federazione Italiana Golf, si sono sfidati nella bella cornice del club bergamasco che ha più di sessant’anni di storia. La formula della prima edizione del Lorenzi Group Trophy prevedeva un torneo a diciotto buche per atleti facenti parte della 1°categoria Medal, 2° e 3°categoria Stableford (0-12, 13-20, 21-36). Le gare si sono svolte sabato mattina, mentre nel pomeriggio il presidente del Golf club Roberto Rusconi insieme a Diego Lorenzi, amministratore delegato dell’omonima azienda di General Contractor e System Integrator main sponsor dell’evento, hanno premiato i migliori golfisti con oggetti unici realizzati a mano in ceramica Raku dall’artista Giuseppe Lorenzi.

 

Non è stata solo una giornata di sport, ma anche di eccellenza tecnologica. E’ stata infatti firmata la partnership tra la Lorenzi Group e Trakman4, strumento virtuale che consente a chi è amante del golf di giocare direttamente a casa propria. Una soluzione di alta scienza tecnologica che permetterà al golfista di vivere un’esperienza reale come fosse sui campi gara più belli del mondo, grazie ad un ledwall e al sistema radar il livello di simulazione risulterà altissimo.

Ospite dell’iniziativa il golfista professionista Andrea Rota, che ha assistito allo svolgersi del torneo e attraverso uno speciale vaucher ha offerto i propri consigli a chi volesse cimentarsi per la prima volta con il golf.

 

«Siamo stati molto soddisfatti di essere main sponsor di un evento che coniuga sport, tecnologia e arte. Ringrazio il presidente per l’ospitalità, sono molto contento di aver valorizzato la pratica del golf e l’arte. Inoltre la tecnologia è diventata un aspetto dominante della vita, deve essere innovazione al servizio dei consumatori perché è ormai entrata a far parte della quotidianità. Con il Trackam, simulatore innovativo di ultima generazione, la tecnologia viene applicata anche al mondo del golf. All’interno della nostra azienda abbiamo allestito delle sale multimediali per chi volesse provare un’esperienza mai fatta prima e toccare con mano la realtà virtuale. Siamo inoltre contenti di continuare la collaborazione e la sponsorizzazione con l’atleta Andrea Rota», spiega Diego Lorenzi.

«La giornata è stata bellissima, sono stati promossi i valori del golf uniti all’arte e presentata una nuova esperienza tecnologica. Siamo molto orgogliosi della buona riuscita di questa gara e del connubio con la Lorenzi Group, realtà di eccellenza del territorio, che ci auguriamo possa continuare nel tempo», aggiunge il presidente del golf club Roberto Rusconi.

 

CLASSIFICA. Primo classificato della 1°categoria Matteo Arzuffi (74 colpi) seguito da Giovanni Paolo Razza (72 colpi), Marco Furbetta (73 colpi) e Olimpio Aldè (73 colpi). Primo classificato della 2°categoria Antonio Bonomi Deleuse (42 colpi) seguito da Gianluigi Viscardi (41 punti) e Nicolò Pievani (39 punti). Per la terza categoria primo classificato Roberto Rusconi (39 punti), Daniela Melanchini (38 punti) e Luciano Pezzoli (37 punti); 1° lady Maraly Arzuffi (37 punti), 1° senior Franco Bonicelli (38 punti). Due premi speciali a Matteo Arzuffi per Nearest to the pin maschile 2 Blu con 2,58 metri e Nearest to the pin maschile 2 Giallo con 1,57 metri.

“Formati e parti!”, Gruppo Mascio e Curia di Bergamo uniti per il sociale

“Formati e parti!”, Gruppo Mascio e Curia di Bergamo uniti per il sociale

L’azienda bergamasca sostiene l’iniziativa di solidarietà per la formazione di tre soggetti deboli colpiti dalla crisi pandemica

 

BERGAMO – Giugno 2021

Gruppo Mascio e Curia di Bergamo, una sinergia finalizzata al reinserimento nel mondo lavorativo. Il progetto di solidarietà “Formati e parti!” porta la firma del gruppo bergamasco, leader nel settore dell’autotrasporto nell’ambito dell’edilizia civile e delle grandi opere, e della Curia di Bergamo. Con un investimento di circa 20mila euro il Gruppo Mascio ha finanziato la realizzazione di corsi di formazione gratuiti, finalizzati al conseguimento della Patente CE e della Patente professionale CQC per la guida di autoarticolati, propedeutici all’avvio dell’attività di Stage Formativo di sei mesi presso l’azienda. L’iniziativa solidale è stata rivolta a tre soggetti, individuati direttamente dalla stessa Curia di Bergamo, tra quelli provenienti da famiglie disagiate o con personali, pregresse o particolari situazioni di fragilità al quale è stata data la possibilità di risollevarsi in un momento di grande crisi.
I tre protagonisti del progetto, Mamadou Diallo (23 anni), Yusuf Babatunde Alabi (55 anni) e Marco Zaninoni (44 anni, laureato in Scienze Motorie), inizieranno la loro esperienza all’interno del Gruppo Mascio.

In questo contesto «la diocesi di Bergamo si è sempre distinta per una particolare attenzione alla dottrina sociale della Chiesa – ricorda il Segretario generale della curia Mons. Giulio Dellavite – tanto che le cronache di inizio ‘900 raccontano di un giovane prete, Don Angelino Roncalli, che difendeva con determinazione coraggiosa, per strada accanto agli operai, la dignità e il valore del lavoro. Tutti poi lo conosceranno quando diventerà Papa Giovanni XXIII e santo. È quanto il Vescovo Francesco ha consegnato come impegno alla diocesi proprio nei mesi scorsi come orizzonte, come impegno, come stile: servire la vita dove la vita accade».

Sostegno, quello messo in campo dalla Diocesi, confermato anche dalle parole di Don Cristiano Re e Don Marco Perrucchini, entrambi impegnati in prima persona nella realizzazione del progetto.
«In questo momento storico così travagliato per la vita delle persone, per il mondo del lavoro, credo che il rilancio debba partire davvero da una nuova rinascita dell’umano, in quell’enorme ed importante rinascimento dell’umano dentro al mondo del lavoro. Bisogna rimettere al centro la cura delle persone, il prendersi cura delle persone anche dentro ai luoghi del lavoro. Prendersi cura, non è una questione tecnica ma una questione di empatia, è una questione etica ed è una questione di gesti concreti da compiere, ognuno per quello che può. Ancora di più di prima la responsabilità sociale d’impresa ha da essere ritradotta in sostegno, che superando l’assistenzialismo che non fa crescere nessuno, sappia rimettere in condizione di lavorare chi si è trovato fuori dal lavoro, o chi non è mai riuscito ad entrarvi», spiega Don Cristiano Re.

Un investimento sulla formazione, sulla crescita sociale ed umana del proprio personale, che conferma ancora una volta il ruolo centrale riservato dal Gruppo Mascio alla persona, come individuo e come risorsa. Già in passato il Gruppo Mascio ha sostenuto progetti, per lo più sportivi, legati all’area di Bergamo. Un esempio è rappresentato dalla sponsorship realizzata con la Blu Basket Treviglio, società di pallacanestro militante nel campionato di A2, caratterizzata dall’equilibrio economico, da una governance trasparente e virtuosa, fondata sul rispetto del capitale umano e sull’investimento sulle giovani leve. Valori tutti in cui si riconosce l’identità imprenditoriale del Gruppo Mascio. Ed oggi il desiderio di fare qualcosa di più per il sociale.
«C’è una missione comune da svolgere nelle diverse dimensioni del nostro vivere come cittadini che partecipano alla vita sociale e politica, come risparmiatori e consumatori consapevoli, come utilizzatori dei nuovi mezzi di comunicazione digitali – spiega Stefano Mascio, CEO dell’omonimo Gruppo – Questo chiede a tutti di dare un contributo alla costruzione di un modello sociale ed economico dove la persona sia al centro e il lavoro più degno. Così, senza rimuovere impegno e fatica, si può rendere la persona con-creatrice dell’opera del Signore e generativa…. L’opera umana sa cogliere la sfida di rendere il mondo una casa comune. I credenti possono diventare segno di speranza in questo tempo. Capaci di abitare e costruire il pianeta che speriamo».

Tra gli obiettivi principali del progetto vi è quello di affiancare chi vive ai margini della società e chi fatica nel valorizzare le proprie competenze e risorse, ma anche restituire fiducia a ragazzi (e alle loro famiglie) in situazioni che altrimenti potrebbero al momento sembrare senza sbocco e stimolare l’avvio di ulteriori attività similari in altri soggetti, pubblici e privati, che insistono sul territorio di Bergamo e non solo.

L’azienda

Il GRUPPO MASCIO è un’azienda che ha sede in Mornico al Serio (Bergamo) e si occupa di autotrasporto nell’ambito dell’edilizia civile e di grandi opere. È coinvolto nei maggiori cantieri italiani, a cominciare dai lavori di demolizione del Ponte Morandi di Genova, oggi Ponte San Giorgio, e di ricostruzione e riqualificazione dell’area urbana del capoluogo ligure.
Il Gruppo è guidato con competenza, esperienza e passione dai fratelli Emilio, Daniele e da Stefano Mascio, le cui scelte – anche coraggiose – hanno consentito, nonostante la crisi economica prima e il suo aggravarsi a seguito dell’emergenza epidemiologica poi, di realizzare addirittura un aumento di fatturato di oltre il 41% nel 2020.
Di Stefano Mascio la prima azienda, poi le successive acquisizioni. Sua la visione d’impresa che ha portato alla realtà aziendale attuale, nel segno dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità ambientale, ma soprattutto della responsabilità sociale d’impresa. Nella fase dell’emergenza Covid-19, l’azienda ha dato prova della capacità di continuare ad offrire risposte concrete all’assunzione di responsabilità anche nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori e delle loro famiglie: dall’implementazione ed adozione di protocolli a tutela della salute, a quella di buone pratiche a tutela dell’economicità d’impresa e della salvaguardia di lavoro e reddito.
Oggi il Gruppo Mascio è una realtà d’impresa che dà lavoro a 157 persone. Durante i mesi più aspri del lockdown, è stata realizzata la nuova sede, diversi edifici su una superficie di circa 53.000 metri quadrati, segno tangibile di una realtà in crescita.

Negli spazi confinati il salvavita è a passo d’uomo

Negli spazi confinati il salvavita è a passo d’uomo

Engineering è la start up innovativa nata per dar vita alla spinta creativa e tecnologica di Ri.ma.tec., impresa del piacentino che ha depositato il brevetto per la sicurezza degli operai nei cantieri edili in condizioni avverse

 

Tra gli addetti ai lavori non sfugge quanto il salvataggio degli operai nei cosiddetti “spazi confinati” sia spesso un problema sottovalutato.  Gli “spazi confinati” sono luoghi chiusi (totalmente o parzialmente) che, sebbene non progettati e costruiti per essere occupati in permanenza di persone, sono occupati temporaneamente per particolari interventi lavorativi: ispezione, pulizia, manutenzione o ripristini. Questo tipo di operazioni – che interessano quasi tutti i settori, dall’industria chimica all’agricoltura, dall’edilizia ai servizi – sono realizzati in serbatoi o cisterne, spazi angusti quindi, “spazi confinati” che, in caso di malore o di incidenti, possono diventare vere e proprie trappole mortali.

La soluzione è un’idea di Gianluca Gobbi, fondatore e ceo di Ri.ma.tec., azienda di Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza, che si occupa di interventi e manutenzioni tecnologiche in condizioni avverse anche per la loro collocazione geologica o idrogeologica. L’impresa vanta una tecnologica all’avanguardia grazie alla dedizione per la ricerca applicata.  La vocazione all’innovazione come modello di business ha dato vita ad uno spin off dell’azienda: Ri.ma.tec. Engineering, start up innovativa costituita in piena pandemia Covid-19, che vanta un brevetto di ingegnerizzazione di processo di un innovativo “passo d’uomo”. Una volta che la produzione sarà standardizzata sarà possibile rispondere alla domanda con una consegna estremamente veloce del “passo d’uomo”: un solo un giorno lavorativo.

La soluzione ideata da Gianluca Gobbi consentirà una significativa riduzione del fattore rischio sicurezza per il recupero del lavoratore, grazie a una pluralità di elementi caratteristici: collocazione all’esterno  – una novità assoluta – e non all’interno dello spazio confinato, facile da raggiungere perché collocato a non più di 80 centimetri da terra, velocità di ‘posa’ – non più di 4 ore – forma tonda dello sportello a tenuta stagna del passo d’uomo, che non solo permette un accesso più facile degli addetti, ma rende possibile il passaggio  del corpo di un operaio vittima di un malore o di un incidente.

«A fronte di aperture da 300mm x 400mm o 320mm x 420mm – spiega Gianluca Gobbi –  il salvataggio del lavoratore privo di sensi è di estrema difficoltà: per introdursi in quegli ambienti angusti occorre infilarsi attraverso un passo d’uomo, operazione già complessa di per sé stessa e molto di più quando si tratta di recuperare una persona ferita o priva di sensi. Stando alle statistiche Inail il numero delle vittime aumenta drasticamente a causa della mancanza di procedure di recupero: intervenire senza le adeguate misure protettive spesso trasforma i soccorritori in vittime. E purtroppo, come dimostrano le statistiche, il tasso di mortalità negli “spazi confinati” – a seguito di un evento critico – è di circa il 50%, ovvero ogni due infortuni si registra un evento mortale. Considerando la totalità̀ degli infortuni mortali in ambienti confinati, i fattori di rischio più̀ frequentemente rilevati sono gli errori nelle modalità̀ operative, la mancata fornitura o il non utilizzo dei Dpi necessari seguiti poi, come terzo fattore, dalle carenze strutturali e organizzative degli ambienti lavorativi».  Secondo l’Inail  gli infortuni sul lavoro denunciati all’Istituto nel 2019 sono stati 644.803, un numero sostanzialmente stabile rispetto al 2018 (-0,09%), e che le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 1.156, in calo dell’8,5% rispetto al 2018, la situazione resta egualmente molto preoccupante.  Altri dati  ci dicono che solo tra gennaio e marzo 2019 sono state effettuate 157.715 denunce di infortunio. «Un numero in crescita se paragonato a quello rilevato nell’anno precedente. Si tratta di cifre che non lasciano spazio dubbi», continua Gobbi: «non vi è stato nessun significativo miglioramento nel tempo e gli infortuni sul lavoro restano una piaga da combattere».

«Per contrastare il dramma degli incidenti sul lavoro sono necessarie azioni sinergiche, determinate e responsabili da parte di tutti gli attori istituzionali, le parti sociali, la società civile, ma anche da parte del mondo produttivo, e in questa direzione va la ricerca di Ri.ma.tec. Engineering», conclude Gianluca Gobbi.

https://www.economymagazine.it/economy/2021/06/30/news/negli-spazi-confinati-il-salvavita-e-a-passo-d-uomo-65489/

Ristogolf e Lorenzi Group, ancora insieme per promuovere sport, cucina stellata e cultura

Ristogolf e Lorenzi Group, ancora insieme per promuovere sport, cucina stellata e cultura

Il Circuito Ristogolf 2021 by Allianz presentato in anteprima lunedì 24 maggio.

La prima tappa il 9 giugno sul green del Golf Club Colli Berici (VI), per poi spostarsi in tutta Italia con altri 5 appuntamenti sui campi più belli e con importanti chef ospiti.

 

 Brusaporto (BG) – 24 maggio 2021

Dopo l’edizione speciale del 2020 di un unico appuntamento con un fortissimo impegno a sostegno della città di Bergamo duramente colpita dall’emergenza Covid-19, il Circuito ritorna alla sua forma abituale e si svilupperà tra giugno e ottobre in 6 appuntamenti imperdibili.

Il 24 maggio, l’Associazione Ristoratori Albergatori & Co. Golfisti ha presentato alla stampa il Circuito Ristogolf 2021 by Allianz, nella splendida cornice del DaV Cantalupa, a Brusaporto (BG), con l’ospitalità della pluristellata famiglia Cerea.

La presentazione dei Golf Club ospitanti e di tutti gli importanti partner del Circuito, oltre al calendario degli eventi, è stata l’occasione per annunciare ufficialmente la sinergia tra il Circuito Ristogolf 2021 by Allianz e A.R.P.A.I. Associazione per il Restauro del Patrimonio Artistico Italiano.

 

Tra i partner della manifestazione un ruolo significativo è ricoperto da Lorenzi Group, una sinergia, quella con il circuito di RistoGolf, che continua da quattro anni e si rafforzerà ulteriormente anche in questa edizione. Il gruppo Lorenzi metterà a disposizione una sala multimediale di registrazione che racconterà l’intero evento.

 

«Siamo soddisfatti di questa proficua collaborazione che dura da quattro anni. Il binomio Lorenzi Group e Ristogolf è ormai un progetto consolidato di condivisione di valori. Abbiamo accettato con entusiasmo di promuovere e sostenere attraverso questa iniziativa un settore penalizzato come quello della cultura – commenta Diego Lorenzi, Amministratore Delegato di Lorenzi Group – In questa edizione arricchiamo la nostra partnership proponendo innovazione nel campo tecnologico: mettiamo a disposizione una sala multimediale di registrazione che valorizzerà la comunicazione dell’evento attraverso la proiezione su più monitor in contemporanea».

 

RISTOGOLF E A.R.P.A.I.

PER IL RESTAURO DEL PATRIMONIO ARTISTICO ITALIANO

A.R.P.A.I. rappresenta 30 anni di impegno per il restauro del patrimonio artistico italiano pubblico. Restaurare e rinnovare il patrimonio artistico significa difendere la storia e trarre ispirazione per il futuro: la cultura nutre l’Italia.

Ristogolf sostiene A.R.P.A.I. perché crede nella cultura. In un periodo sfidante come quello della pandemia, la cultura può dare ulteriore forza per risollevarsi. Il cibo è certamente un elemento di identità culturale. E nel lungo peregrinare in moltissime regioni italiane negli ultimi 9 anni, Ristogolf ha promosso la tradizione eno-gastronomica regionale e nazionale, insieme all’importanza di prendersi cura di sé stessi attraverso una sana pratica sportiva all’aria aperta, come quella che il golf può garantire.

Due Associazioni – Ristogolf e A.R.P.A.I. – pronte a collaborare per obiettivi comuni: promuovere la cultura, stimolare una riflessione indispensabile sul patrimonio della nostra civiltà, valorizzare la tradizione enogastronomica, la naturanella sua varietà, l’educazione allo sport, la pratica del golf benefica e salutare che consente equilibrio e incontri sociali, la conservazione del Patrimonio storico-artistico del Paese, una rinascenza umanistica da preservare, oltre che per le attuali, per le future generazioni. Senza la cultura, nel suo più vasto scenario, senza il rispetto ambientale, non è prospettabile un futuro per l’umanità.

Ristogolf sosterrà A.R.P.A.I. con una donazione da riservare al restauro del ciclo di affreschi di Giotto della Cappella Bardi in Santa Croce a Firenze, uno dei massimi capolavori della maturità di Giotto.

 

RISTOGOLF

Nato nel 2012 dal desiderio di incrementare e sviluppare il gioco del golf fra ristoratori, albergatori, operatori del settore food & beverage e appassionati gourmand, Ristogolf giunge alla nona edizione.

Ideato dall’Associazione Ristoratori Albergatori & Co. Golfisti, presieduta dagli chef Enrico Cerea e Giancarlo Morelli, e guidata dal direttore Dario Colloi, il Circuito è cresciuto negli anni grazie a Sponsor, Soci, Golf Club, Chef e Media. Grandi nomi della ristorazione e campioni dello sport si sono alternati sui green in queste edizioni rendendo Ristogolf un appuntamento imperdibile.

 

IL PROGRAMMA DI OGNI TAPPA

Il Circuito Ristogolf 2021 by Allianz si sviluppa in sei appuntamenti tra Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, così programmati: 9 giugno al Golf Club Colli Berici, 30 giugno al Golf Club Biella Le Betulle, 21 luglio al Golf Club Carimate, 1 settembre al Golf Club Des Iles Borromées, 14 settembre al Molinetto Country Club, 1-3 ottobre al Adriatic Golf Club Cervia.

Ogni tappa di Ristogolf accoglie sul campo golfisti amateur e gourmand, e propone un percorso di 18 buche alternate a postazioni gastronomiche in cui degustare il meglio della cucina e dell’eccellenza vinicola. Ogni buvette è gestita da partner e chef, che avranno il compito di ristorare i giocatori prima della buca successiva.

Prima e dopo la gara, due importanti momenti di convivialità e gusto. Il welcome, con la colazione e il “ritrovo” tra giocatori da tutta Italia. E, al termine di ogni gara, l’attesissimo show cooking in compagnia di grandi nomi della cucina, seguito dalle premiazioni dei partecipanti e dal gourmet party conclusivo.

Un programma divenuto ormai un “classico” di Ristogolf, tanto amato da tutti gli ospiti, ma pronto a sorprendere con tanti volti noti della cucina fine dining e con piccole novità che saranno svelate nel prosieguo delle gare.

 

 

GENOVA: l’assist del Gruppo Mascio alla ricostruzione

GENOVA: l’assist del Gruppo Mascio alla ricostruzione

Mornico al Serio, 1 Marzo 2021 – Il Gruppo Mascio contribuirà a ridisegnare il nuovo volto urbanistico di Genova. Sono stati infatti avviati i lavori di demolizione e smaltimento degli edifici pericolanti situati sotto il nuovo Ponte San Giorgio (ex Ponte Morandi). Il progetto riguarda la realizzazione del nuovo nodo stradale della città.

Ma non solo: il gruppo guidato da Stefano Mascio è coinvolto nei lavori di bonifica e demolizione degli ex padiglioni della Fiera di Genova, in vista del più ampio intervento del Waterfront di Genova Levante. Il Gruppo Mascio – cooptato per l’efficienza della sua flotta, la sua capacità organizzativa e la sua vocazione tecnologica – è impegnato nei lavori di carico e smaltimento della straordinaria mole di detriti che saranno prodotti dalle demolizioni: ben 30 bilici al giorno. Un lavoro enorme, garantita dal Gruppo Mascio in tempi davvero brevi.
Il progetto Genova sta molto a cuore all’imprenditore, fondatore del Gruppo, Stefano Mascio: “In soli quattro mesi porteremo via da Genova 68mila tonnellate di materiale, entrando in una zona importante della città all’interno di un progetto di riqualificazione urbana di altissimo livello. Nel rispetto del centro
urbano del capoluogo ligure metteremo a disposizione solo mezzi Euro 6, di ultimissima generazione quindi, in grado di garantire un impatto ambientale minimo, in adesione allo spirito aziendale volto ad assicurare un trasporto su gomma il più possibile pulito, oltre che sicuro. Sono orgoglioso dell’incarico
affidato in esclusiva al nostro Gruppo”.

L’incarico è stato conferito al Gruppo Mascio dalla DAF DEMOLIZIONI (Gruppo Donzelli). La scelta non è casuale. Un appalto con volumi così importanti e da realizzare in tempi brevissimi richiede il coinvolgimento di un’azienda molto strutturata. E il parco mezzi Mascio non ha pressoché uguali in Italia:
430 veicoli, cui si aggiungerà una pompa per calcestruzzo di 61 m, realizzata esclusivamente per Mascio. La pompa, che verrà allestita su una motrice a 5 assi Volvo, è in grado di raggiungere i 61 metri di raggio d’azione.

L’utilizzo di questo macchinario all’avanguardia permetterà di ridurre notevolmente i tempi di lavoro, gli spostamenti dei mezzi e la qualità del servizio offerto. “LA CIFA, azienda leader nella costruzione di pompe per calcestruzzi, – ha spiegato Stefano Mascio – ha prodotto questa pompa su nostra specifica
richiesta”.

Oltre al parco mezzi, per la maggior parte Euro 6, con parziale o totale automazione tramite l’uso di sensori e telecamere, il Gruppo Mascio garantisce il controllo delle lavorazioni da remoto attraverso un APP, che rivela il peso e la velocità di carico e scarico dei materiali, nonché altri dati sui servizi, resi disponibili in tempo reale sia per il Cliente sia per gli addetti nei cantieri. L’APP è in fase di implementazione e a breve andrà ad automatizzare ulteriormente il ciclo produttivo. Con lo Smartphone sarà possibile digitalizzare tutti i documenti cartacei – bolle e rapporti giornalieri degli autisti – e monitorare i tempi dei processi lavorativi.

L’APP sarà collegata direttamente agli automezzi che indicheranno l’inizio e la fine dello scarico dei materiali, ma anche l’inizio e la fine dei turni di lavoro. Gli autisti inseriranno digitalmente la propria scheda tachigrafica permettendo all’APP di generare un report dettagliato su tutto il ciclo di lavoro, la velocità ed i consumi medi dei mezzi, oltre che su eventuali anomalie.
Tecnologia avanzata, sistemi digitali, certificazione dei processi e sicurezza nei cantieri e sulle strade. Move fast, safe, green: ecco l’assist del Gruppo Mascio, per ridisegnare il volto di Genova.

Cresce la flotta Mascio

Cresce la flotta Mascio

Mornico al Serio, 23 febbraio 2021 – Il Gruppo Mascio (www.mascio.it), amplia la propria flotta, composta già da ben 230 mezzi di ultimissima generazione, aggiungendo al parco macchine sedici mezzi (10 trattori industriali e 6 mezzi d’opera) targati Scania, prestigioso marchio svedese specializzato in veicoli industriali.

I mezzi saranno subito operativi nei diversi cantieri in cui il Gruppo Mascio è impegnato, tra cui quello della CEPAV ed in Liguria per il trasferimento di ingenti quantità di sabbia trasferita dalle rive del fiume Po sino al litorale ligure.
Un nuovo investimento che conferma l’obiettivo del Gruppo di allargare il proprio raggio d’azione mettendo a disposizione dei committenti mezzi all’avanguardia in grado di rispondere anche a grandi mole di lavori, in tempi sempre più ridotti e con sempre maggiore sicurezza. Stefano Mascio, Direttore Generale del Gruppo Mascio ha così commentato la nuova fornitura: “Abbiamo deciso di fare questa scelta per testare il marchio sotto il punto di vista
dell’efficienza e dei consumi. I mezzi Scania ci hanno inoltre dato un elemento in più come la dotazione del cambio automatico e il pedalino per la frizione, utili nei momenti in cui dobbiamo affrontare manovre particolari”. “Sicurezza e qualità – continua Stefano Mascio – sono elementi chiave della nostra crescita, legati a continui investimenti finalizzati a garantire massima efficienza in tempi ridotti: questa la chiave che incentiva i nostri committenti a sceglierci”.

Un’opportunità anche per Scania, che aggiunge un’azienda leader come il Gruppo Mascio tra i suoi clienti. “Per noi è un’ulteriore fornitura che consolida la conoscenza e la consapevolezza che Scania si sta ritagliando uno spazio importante anche nel settore del movimento terra – commenta l’Ing. Sabrina Loner –

Con il lancio della new generation Scania è cresciuta in questo settore e l’accordo con il Gruppo Mascio ne è la conferma. Inoltre, da bergamasca, è
un orgoglio poter avere dei mezzi impegnati in cantieri importanti per il nostro territorio”.

SECURSAT entra nell’ambita classifica delle prime 400 aziende italiane eccellenti

Viene dal tessuto imprenditoriale astigiano una delle aziende “Campioni della crescita”:

SECURSAT entra nell’ambita classifica delle prime 400 aziende italiane eccellenti

 

Milano, 13 ottobre 2020 – Secursat Srl annoverata tra le migliori 400 aziende in Italia per crescita di fatturato. Lo studio dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, giunto alla sua terza edizione, individua le aziende italiane in maggiore espansione economica. Ben 12.000 le aziende candidate ad un posto in classifica, che hanno partecipando inviando il proprio bilancio e dimostrando di possedere tutti gli stringenti requisiti e criteri di ammissione. 400 le migliori, tra cui Secursat, con una crescita del 15.8 % del fatturato tra il 2016 ed il 2019.

 

La dettagliata indagine ha così messo in luce molte delle eccellenze dell’imprenditoria italiana, soprattutto del Centro-Nord che, nonostante un quadro macroeconomico difficile e di prolungata crisi quale quello del triennio considerato, hanno registrato uno sviluppo notevole e un buon livello di onorabilità, indipendenza economica, sviluppo organico e capacità a competere a livello internazionale.

 

Secursat ha ad Asti la sua sede legale. È decisamente espressione di quel tessuto imprenditoriale piemontese che come ha affermato recentemente il Presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia, resiste con forza e caparbietà.

 

Giustamente orgogliosa del successo economico ottenuto, che si è tradotto naturalmente, e per tutte le quattrocento aziende della classifica, anche in un incremento di posti di lavoro, Secursat ha assecondato questo trend anche durante il difficile periodo, tuttora in corso, dell’emergenza da Covid-19. Lo ha fatto anche incanalando le sue energie nel fornire risposte ai bisogni di consulenza e servizi in tema di sicurezza secondo un proprio originale modello di business, che unisce procedure di comportamento e tecnologia.  Il Ceo di Secursat, Giuseppe Calabrese, lo ha raccontato anche recentemente in un convegno dedicato alla governance umana dell’Intelligenza Artificiale, a Roma, dove ha indicato quali siano le linee ispiratrici dei protocolli ideati da Secursat. Se le strategie economiche e politiche oggi sono inevitabilmente basate sull’analisi dei dati e dei comportamenti e su un uso non sempre trasparente della Rete, va perseguito per Calabrese l’equilibrio tra questo ed il diritto di protezione delle sfere di diritti individuali e collettivi, della privacy e della sicurezza personale. Gli strumenti digitali, l’intelligenza artificiale, le app possono in questo senso diventare presupposto per un più facile scambio di servizi ed informazioni e per immaginare/progettare modelli per rendere il mondo più sicuro, che è poi la mission di Secursat.

 

Secursat è un’azienda nata nel 2013 con la mission di integrare i sistemi di security tradizionali sulla rete, al fine di realizzare un moderno concetto di monitoraggio, manutenzione ed assistenza da remoto. Il modello di business, sviluppato a partire dal settore bancario, è stato esteso al Retail, al Real Estate fino all’industria ed alle infrastrutture critiche come Stadi, Energia e Trasporti. Oggi Secursat ha le sue sedi ad Asti, Milano e Roma, e monitora dai propri Security Operation Centres certificati i siti dei clienti garantendo business continuity e disaster recovery e concentra gli investimenti sullo sviluppo di strategie basate su Cloud Computing, Data Analysis e Iot, per sviluppare modelli di sicurezza innovativi capaci di prevenire gli scenari di rischio. Grazie ad una fitta rete di partnership e l’utilizzo di software proprietari di gestione in Cloud, Secursat è in grado di garantire supporto in tutto il territorio nazionale e a livello internazionale. Secursat combina competenze informatiche e competenze di security tradizionali, per un approccio consulenziale ed operativo a seconda delle esigenze dei clienti, ricercando le soluzioni più idonee e le tecnologie più innovative per modelli di sicurezza e protezione a 360°. Supporta i clienti nella realizzazione di una Governance della sicurezza a partire dall’analisi dei principali rischi legati anche ai temi di safety e privacy con l’obiettivo di identificare le scelte di security migliori, pianificare i budget necessari per raggiungere i livelli di protezione desiderati, garantire il rispetto delle normative di settore e indirizzare gli investimenti in maniera strategica.