Secursat ed il progetto di Security per il nuovo headquarter di Zamasport

In occasione della realizzazione del nuovo Headquarter a Novara di Zamasport – il gruppo italiano che dal 1966 si occupa dello sviluppo e della  produzione  di capi di abbigliamento di alta moda dei più grandi marchi del lusso italiano ed internazionale – Secursat ha progettato e realizzato un innovativo modello di protezione dello stabile e dell’area.  Flessibilità, scalabilità, prodotti basati su protocolli aperti all’integrazione futura, tecnologie innovative, capaci di operare secondo logiche predittive sono state le basi del progetto Secursat, per la protezione degli spazi in coerenza con le logiche di design e sostenibilità. La necessità, infatti, di seguire il percorso di innovazione e sostenibilità, avviato da Zamasport , è stata tradotta in investimenti tecnologici mirati ad ottimizzare ed estendere i processi di gestione remota per ridurre l’impatto della manutenzione dei sistemi, e quindi delle attività on-site, sfruttando i vantaggi della rete, anche nella security.  Dal controllo accessi, all’anti-intrusione alla videosorveglianza all’anti-incendio, seguendo un modello innovativo, capace di operare in maniera predittiva e secondo logiche di programmazione complesse, per integrare le necessità di protezione dello stabile con quello dell’intera area, monitorata da remoto dai Security Operation Centre Secursat. Siamo partiti, seguendo Zamasport, un cliente innovativo e lungimirante con una chiara visione di futuro, implementando il modello Secursat consolidato per i siti e gli stabilimenti di grandi dimensioni, da una fase preliminare di assessment, dove sono stati analizzati i rischi, proseguendo poi alla pianificazione strategica delle attività, ed alla progettazione delle migliori soluzioni di sicurezza possibili per lo stabilimento e per i beni custoditi, come gli abiti più preziosi. Nel corso delle attività ci siamo anche riorientati in corsa con i cambiamenti di scenario, dovuti anche dalla diffusione del virus Covid-19, che ha comportato l’integrazione dei progetti con sistemi necessari per contingentare gli accessi, e gestire le affluenze del personale al fine di garantire la business continuity aziendale. Per Secursat un progetto che rappresenta un modello da seguire per la capacità di costruire partnership, fidelizzazione e condivisione e dove la capacità di creazione del valore attraverso nuovi modelli e strumenti di gestione del rischio diviene tangibile e concreta attraverso un’efficace ed efficiente gestione dei processi. 

Dalla sicurezza all’organizzazione aziendale vince l’approccio culturale, consapevole e predittivo. Il “modello Secursat” in mostra alla Fiera Virtuale sull’Intelligenza Artificiale

Secursat partner di #IAGOVES2020, l’evento promosso dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma.
On line il 25 e 26 settembre 2020

Milano, 21/09/2020 – L’evoluzione digitale segna il nostro tempo e la sua velocità ha un crescente impatto economico e sociale. Il Covid-19 ha  accelerato i cambiamenti radicali, verso un nuovo modo di vivere che produce diffidenza e sfiducia, e che lascia profonde cicatrici, anche psicologiche. Uno scenario che richiederebbe risposte capaci di unire tecnologia e procedure di comportamento. E proprio questo, in sintesi, è il modello di Secursat, società italiana specializzata in consulenza e servizi di sicurezza utilizzando l’analisi dei dati come driver per individuare nuovi modelli di business e prevenire e risolvere situazioni di crisi. Il suo Ceo, Giuseppe Calabrese, racconterà il “modello Secursat” intervenendo venerdì 25 settembre alle ore 12,30 nella Sessione Società di IA NO STOP dell’evento “Intelligenza Artificiale: per una governance umana. Prospettive educative e sociali”, che la Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma promuove online il 25 e 26 settembre. Secursat ne è Sponsor e sarà presente alla Fiera Virtuale (https://iagoves2020.it) con uno stand. Inaugurata durante l’evento, #IAGOVES2020 resterà aperta per un anno ad accoglierà aziende, start up, centri di ricerca e formazione ed altre realtà che vogliano mettere in mostra la propria visione della tecnologia al servizio dell’Uomo.

Dal controllo sociale alla perdita involontaria di garanzie e libertà
Secursat è una Security Company. Il suo raggio d’azione spazia dalla consulenza strategica allo sviluppo di modelli organizzativi e gestionali della sicurezza. Partecipando a IAGOVES2020, Calabrese intende portare il suo contributo d’esperienza sul tema del rapporto tra controllo sociale e sicurezza. Base stessa del contratto sociale nello Stato moderno prevedrebbe la limitazione di alcuni dei diritti dei singoli in nome della sicurezza collettiva garantita dalla autorità pubblica quando un fenomeno che interessa la nazione lo richieda. Ci sarebbe un prezzo, quindi, per ogni strumento di sicurezza, che fin qui si è pagato con la temporanea concordata restrizione di spazi, libertà e garanzie giuridiche.

Digitale e Intelligenza Artificiale, dal problema alla (possibile) soluzione
Il digitale però – sottolinea Calabrese ha scardinato i termini della relazione. La nostra vita ‘social’ ha richiesto la condivisione di dati personali, dapprima inconsapevolmente, poi più consapevolmente, ma senza che ci sia facile, o possibile, tirarci indietro. La velocità del cambiamento e una diffusa poca conoscenza dei maccanismi, ci ha resi per la maggior parte passivi. Da soggetti attivi ad oggetti: le nostre scelte sono monitorate, le nostre esperienze definitivamente registrate come prodotti da scambiare, agiamo in un mercato in cui navighiamo, ma che non governiamo. I comportamenti sorvegliati, i dati di molti accumulati nelle mani di pochi. E questo ha ben poco a vedere con quanto scriveva Hobbes. I rischi di un controllo sociale subdolo attraverso il digitale cominciano ad essere sotto gli occhi se non di tutti, di molti. E l’evento di settembre che si interroga sulla pervasività dell’intelligenza Artificiale nella vita dell’Uomo e in rapporto all’Etica dei comportamenti e delle scelte lo dimostra”.

Ciò nonostante, per Giuseppe Calabrese, “è sempre attraverso il digitale che da tali rischi si può pensare di difenderci. Le strategie economiche e politiche sono oggi inevitabilmente basate sull’analisi dei dati e dei comportamenti e su un uso non sempre trasparente della Rete. Quello che va perseguito è il seppur difficile equilibrio tra l’inevitabile ed il sacrosanto diritto di protezione delle sfere di diritti individuali e collettivi, della nostra privacy e della nostra sicurezza. Gli stessi strumenti digitali, l’intelligenza artificiale, le app – questa la visione di Calabrese che porterà all’attenzione del pubblico il 25 settembre – possono, devono, diventare presupposto per la sicurezza, per un più facile scambio di servizi ed informazioni e per Immaginare e progettare modelli per rendere il mondo più sicuro”.

Un approccio culturale verso l’uso, e non l’abuso, dei dati
Calabrese vede possibile il raggiungimento di questo equilibrio in un approccio culturale, prima ancora che normativo o giuridico. Ogni sforzo deve essere fatto – lo dirà parlando di “Controllo Sociale, intelligenza artificiale e tecnologia di monitoraggio” – per la diffusione di una nuova e più completa cultura della sicurezza digitale, che riconosca ai dati l’importante valenza che hanno, se utilizzati e indirizzati correttamente, nell’implementazione di soluzioni capaci di migliorare la qualità della vita, del lavoro e del business, di modelli di comportamento, di nuovi modi di gestione delle attività, di corrette modalità di utilizzo dei luoghi e delle tecnologie. L’efficacia stessa dei sistemi di security come immaginati e realizzati da Secursat si basano proprio sull’intelligenza tecnologica, con sistemi di controllo in cui algoritmi di videoanalisi evolvono le telecamere in sensori, in sistemi che applicano software di intelligenza artificiale self-learning capaci di analizzare i dati ed elaborare modelli previsionali di sicurezza, gestiti da remoto e quindi poco invasivi, in grado di analizzare scenari in un modello predittivo capace di prevenire le crisi e le minacce e contenere i rischi. Un modello di business che rivede il concetto tradizionale di sicurezza, ridisegnandolo all’interno di un più ampio concetto di tutela del business e di governo dei processi.

Tuttavia – ed è il cuore del contributo di Calabrese all’evento e ciò che prova a realizzare attraverso l’impostazione stessa della sua attività d’impresa – quella che è necessario diffondere “è una cultura della sicurezza che riconosca la stessa importanza all’etica e alle competenze umane. Che lasci, in definitiva, l’ultima parola all’uomo e alle sue scelte. Ad un uomo correttamente informato e consapevole”.

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T. 339-5785378
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Secursat è un’azienda nata nel 2013 con la mission di integrare i sistemi di security tradizionali sulla rete, al fine di realizzare un moderno concetto di monitoraggio, manutenzione ed assistenza da remoto. Il modello di business, sviluppato a partire dal settore bancario, è stato esteso al Retail, al Real Estate fino all’industria ed alle infrastrutture critiche come Stadi, Energia e Trasporti. Oggi Secursat ha le sue sedi ad Asti, Milano e Roma, e monitora dai propri Security Operation Centres certificati i siti dei clienti garantendo business continuity e disaster recovery e concentra gli investimenti sullo sviluppo di strategie basate su Cloud Computing, Data Analysis e Iot, per sviluppare modelli di sicurezza innovativi capaci di prevenire gli scenari di rischio. Grazie ad una fitta rete di partnership e l’utilizzo di software proprietari di gestione in Cloud, Secursat è in grado di garantire supporto in tutto il territorio nazionale e a livello internazionale. Secursat combina competenze informatiche e competenze di security tradizionali, per un approccio consulenziale ed operativo a seconda delle esigenze dei clienti, ricercando le soluzioni più idonee e le tecnologie più innovative per modelli di sicurezza e protezione a 360°. Supporta i clienti nella realizzazione di una Governance della sicurezza a partire dall’analisi dei principali rischi legati anche ai temi di safety e privacy con l’obiettivo di identificare le scelte di security migliori, pianificare i budget necessari per raggiungere i livelli di protezione desiderati, garantire il rispetto delle normative di settore e indirizzare gli investimenti in maniera strategica.

Covid-19: modelli organizzativi di sicurezza per governare da subito la riapertura ottimizzando risorse ed attività.

Come affrontare la fase di riapertura? Come garantire la sicurezza dei propri dipendenti e clienti? Quali tecnologie adottare e come gestirle? Le risposte di Secursat, che ha sviluppato un approccio alla fase 2 per mettere insieme tutti gli aspetti necessari ed un modello di gestione remota delle tecnologie per limitare contatti e mobilità anche nella fase 3.

Milano, 20/05/2020 – Post-lockdown: la convivenza con il Covid-19. La riapertura estesa, seppure a scaglioni, delle attività produttive è oramai in corso e necessita di processi di gestione per limitare i possibili rischi e garantire la continuità delle attività, anche in previsione dei possibili scenari
evolutivi nei prossimi mesi.

Il mondo del lavoro e le aziende saranno normati da nuove regole, che potranno essere a sua volta soggette a cambiamenti repentini, e che  impongono già da adesso misure di distanziamento fisico, la possibilità di verificare la temperatura di chi entra in un luogo di lavoro o in un esercizio
commerciale, la sanificazione costante degli ambienti e molto altro.

La ripresa post Covid-19, vedrà tra l’altro un nuovo modo di vivere i contatti in generale ed una diffusa diffidenza e, pertanto, non può che prevedere, già da queste prime fasi, modelli di gestione delle modalità di riapertura e previsione delle evoluzioni future. Serve dunque un format di risposta,
nei diversi settori, capace di unire tecnologia e procedure di comportamento. È questo, in sintesi, il modello di Secursat, la società italiana che utilizza dati e tecnologia come driver per individuare nuovi modelli di business e prevenire e risolvere situazioni di crisi.

Secursat nata nel 2013 con l’idea di aiutare le aziende a trasferire sulla rete i sistemi di security tradizionali è riuscita in pochi anni a trasformare il concetto stesso di sicurezza passiva in un modello predittivo in grado di prevenire le crisi e le minacce e contenere i rischi.

Il modello di prevenzione dei rischi proposto da Secursat è facilmente replicabile in diversi contesti lavorativi ed è di utilità immediata; nel caso Covi-19 si muove lungo tre binari, come spiega Maura Mormile, responsabile dell’Area Business Development di Secursat: “la mappatura delle informazioni, tramite questionari per dipendenti e fornitori per monitorare e limitare l’eventuale diffusione del virus; la predisposizione di linee guida e protocolli sulle modalità di accesso e di comportamento in azienda; l’analisi dei rischi in relazione alle diverse aree o reparti produttivi per definire soluzioni e tecnologie di mitigazione”. “Le tecnologie possibili sono diverse, da Sensori in grado di restituire informazioni puntuali ed in tempo reale per gestire i flussi di accesso e di mobilità nelle aree, a soluzioni per il monitoraggio della temperatura o del rispetto della distanza gli uni dagli altri, fino alla gestione remota delle tecnologia per limitare al minimo la mobilità, il tutto, chiaramente, sempre nel rispetto della privacy. L’importante è però pensare alle diverse soluzioni all’interno di un quadro complessivo, all’interno di una strategia di sicurezza e gestione delle tecnologie, solo così, infatti, potranno essere a valore aggiunto per le aziende”.

La mappatura dei reparti e delle aree consentirà di identificare, e quindi correggere, i comportamenti che possano esporre ad una maggiore rischio di contagio. Le procedure comportamentali e di gestione degli accessi saranno conseguenti, invece, alla individuazione delle funzioni aziendali strategiche per il riavvio e la continuità della produzione e in base a tale premessa si adotteranno le linee guida per gli accessi che possano garantire la governance della sicurezza.

Le tecnologie sono fondamentali, tuttavia è necessario un approccio univoco che ne definisca e governi le modalità di gestione: nel caso della sicurezza come immaginata da Secursat, al fine di creare, ben oltre le telecamere, una rete di sensori di nuova, nuovissima, generazione, capaci di disegnare spazi lavorativi realmente interconnessi, smart, sicuri, e rispettosi della privacy, e processi aziendali capaci di garantire la Business Continuity ed il rapido adattamento a situazioni di crisi.
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Secursat è un’azienda nata nel 2013 con la mission di integrare i sistemi di security tradizionali sulla rete, al fine di realizzare un moderno concetto di monitoraggio, manutenzione ed assistenza da remoto. Il modello di business, sviluppato a partire dal settore bancario, è stato esteso al Retail, al Real Estate fino all’industria ed alle infrastrutture critiche come Stadi, Energia e Trasporti. Oggi Secursat ha le sue sedi ad Asti, Milano e Roma, e monitora dai propri Security Operation Centres certificati i siti dei clienti garantendo business continuity e disaster recovery e concentra gli investimenti sullo sviluppo di strategie basate su Cloud Computing, Data Analysis e Iot, per sviluppare modelli di sicurezza innovativi capaci di prevenire gli scenari
di rischio. Grazie ad una fitta rete di partnership e l’utilizzo di software proprietari di gestione in Cloud, Secursat è in grado di garantire supporto in tutto il territorio nazionale e a livello internazionale. Secursat combina competenze informatiche e competenze di security tradizionali, per un approccio consulenziale ed operativo a seconda delle esigenze dei clienti, ricercando le soluzioni più idonee e le tecnologie più innovative per modelli di sicurezza e protezione a 360°. Supporta i clienti nella realizzazione di una Governance della sicurezza a partire dall’analisi dei principali rischi legati anche ai temi di safety e privacy con l’obiettivo di identificare le scelte di security migliori, pianificare i budget necessari per raggiungere i livelli di protezione desiderati, garantire il rispetto delle normative di settore e indirizzare gli investimenti in maniera strategica.

 

Black Friday: analisi real time dei flussi e dei comportamenti di consumo nel retail grazie all’intelligenza artificiale

Nonostante i numeri dell’online, il mercato italiano continua a crescere e il Black
Friday diventa un obiettivo per i player del retail, che registrano negli store picchi di
oltre 600 persone l’ora nei camerini e alle casse, secondo una rilevazione
realizzata da SECURSAT.

Milano 20 novembre 2019 – Black Friday, un’opportunità per il retail o un fenomeno in declino? La risposta è ad alto contenuto tecnologico, chiama in causa l’Intelligenza Artificiale ed è firmata SECURSAT.

La società, attraverso tecnologie innovative, integrate e servizi digitalizzati, monitora e gestisce le attività legate ai processi di security in più di 1.000 siti retail, store nelle principali vie e centri commerciali in tutta Italia. E  sperimenta da oltre due anni una soluzione di analisi real-time dei flussi legati all’affluenza nei negozi, sfruttando l’Intelligenza Artificiale. Attraverso algoritmi di videoanalisi applicati alle telecamere in punti strategici del punto vendita, vengono analizzati in tempo reale i dati del numero di persone che si recano nei camerini e alle casse, ottenendo informazioni relative al tempo medio di attesa dei clienti nelle aree. Il tutto nel pieno rispetto delle leggi sulla privacy. La tecnologia SECURSAT consente di raccogliere numeri capaci di rilevare il comportamento dei clienti all’interno degli store, attraverso flussi di dati anonimizzati nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.

Uno degli ambiti di applicazione più interessanti riguarda l’impatto del Black Friday: i dati rilevati sono utili alle imprese per strutturare strategie di business coerenti con il comportamento dei clienti, orientando gli sforzi del personale addetto alle vendite in maniera intelligente.

Tra chi dice che non va più di moda
e chi punta alle vendite online, il mercato italiano, dati alla mano, vede i numeri del Black Friday crescere sia nella quantità di persone che si recano nello store e
nei camerini, sia nel numero di utenti che si reca poi alle casse per concludere gli acquisti. Gli algoritmi di video analisi applicati alle telecamere hanno infatti mostrato
che non sono solo le donne ad amare lo shopping e che, almeno negli acquisti, non c’è più molta differenza di “genere”. L’analisi di SECURSAT, effettuata nel 2018 su dati del 2017, ha infatti registrato un flusso nei camerini in aumento del 23% per le donne e del 30% per gli uomini. Inoltre le donne mantengono una presenza significativa alle casse, oltre il 45%; ma in quest’area crescono anche gli uomini con un buon 13% rispetto al 2018.

I dati di SECURSAT segnalano come, ad esempio, uno store che in media il venerdì vede una presenza di circa 8.000 persone, durante la giornata del Black Friday sostanzialmente raddoppia i numeri e arriva a toccare punte di 14.000 – 15.000 persone al giorno, con il maggior numero di presenze nei camerini verso ora di pranzo e nel tardo pomeriggio.

Una fotografia interessante – afferma Maura Mormile Business Development Manager di SECURSAT – non solo per l’analisi in tempo reale, ma anche per il valore e l’importanza in chiave statistica della comparazione storica, che consente alla nostra azienda, orientata verso lo sviluppo tecnologico e l’analisi dei dati, di studiare nuovi metodi di acquisizione ed elaborazione delle informazioni, pensando ad un futuro in cui non serviranno più le telecamere, ma saranno sufficienti sensori IOT capaci di creare uno store interconnesso, smart, sicuro e adeguato alle esigenze dei clienti”.

Ufficio Stampa SECURSAT
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Secursat è un’azienda nata nel 2013 con la mission di migrare i sistemi di security tradizionali sulla rete, al fine di realizzare un moderno concetto di monitoraggio, manutenzione ed assistenza da remoto. Il modello di business, sviluppato a partire dal settore bancario, è stato esteso al Retail, al Real Estate fino all’Industria ed alle Infrastrutture critiche come Stadi, Energia e Trasporti.
Oggi Secursat ha sede ad Asti, Milano e Roma, monitora dai propri Security Operation Centres certificati i siti del clienti garantendo business continuity e disaster recovery e concentra gli investimenti sullo sviluppo di strategie basate su Cloud Computing, Data Analysis e Iot, per sviluppare modelli di sicurezza innovativi capaci di prevenire e prevedere gli scenari di rischio.
Grazie ad una fitta rete di partnership e l’utilizzo di software proprietari di gestione in Cloud, Secursat è in grado di garantire supporto in tutto il territorio nazionale e a livello internazionale. Secursat combina competenze informatiche e competenze di security tradizionali per un approccio
consulenziale ed operativo a seconda delle esigenze dei clienti, ricercando le soluzioni più idonee e le tecnologie più innovative per modelli di sicurezza e protezione a 360°. Supporta i clienti a realizzare una Governance della sicurezza a partire dall’analisi dei principali rischi legati anche ai temi di safety e privacy, con l’obiettivo di identificare le scelte di security migliori, pianificare i budget necessari per raggiungere i livelli di protezione desiderati, garantire il rispetto delle normative di settore e indirizzare gli investimenti in maniera strategica.

Sicurezza: un campo per giovani esploratori tecnologici e nuove professioni

Milano 24 giugno – Se il futuro prossimo venturo chiederà competenze capaci di coniugare tecnologia digitale con conoscenze umanistiche, uno dei campi di sperimentazione per giovani esploratori è la Sicurezza. Ad una condizione: superare il preconcetto in base al quale la sicurezza è fisica e tradizionale, mentre tutt’altra cosa è la cyber sicurezza.

Ne è prova il modello di business di Secursat, nata nel 2013 con la mission di migrare sulla rete i sistemi tradizionali di security, ribaltando così il concetto statico di security attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative ed un approccio che si basa sul mix tra competenze tradizionali e giovani esploratori tecnologici.

Non solo le grandi imprese quotate in borsa, ma anche le piccole medie imprese hanno bisogno di approcci flessibili, multifunzionali e multidisciplinari per creare un modello di business profittevole” spiega Giuseppe Calabrese, CEO di Secursat “per questo motivo – aggiunge – il nostro modello di impresa si fonda sulla capacità di operare in settori diversi, dal segmento bancario, a retail al real estate fino alle industrie dai trasporti alla logistica, ma anche e soprattutto sul mix di competenze diverse e su approcci flessibili che ci rendono capaci di offrire servizi integrati ai nostri clienti, investendo soprattutto sui giovani e sulle competenze di data analytics“.

Da esperti di security con esperienza in grandi aziende, anche internazionali, a giovani laureati in economia, information & data analysis, criminologia per team multifunzionali capaci di rispondere in maniera proattiva e dinamica alle diverse esigenze del mercato. Attraverso questo approccio Secursat ha migrato i servizi tradizionali in consulenza, progettazione e sviluppo di servizi innovativi attraverso nuove tecnologie, per un approccio alla sicurezza capace di rispondere alle esigenze di assenza di confini tra gli spazi fisici e virtuali.

Algoritmi di video analisi per trasformare le immagini in dati e indirizzare i tradizionali investimenti di sicurezza dei nostri clienti in nuove opportunità di business, allo sviluppo di software cloud – based per la gestione e l’organizzazione delle attività manutentive per realizzare, per i nostri clienti,
governance di sicurezza strategiche, controllo e ottimizzazione.

Per informazioni e approfondimenti
Marketing e Comunicazione Secursat
Maura Mormile: + 39 346 0709320 | comunicazione@secur-sat.com
Ufficio Stampa Secursat
Clara Castellucci: + 39 339 6428399 | ufficiostampa@wipconsulting.it

 

Secursat è un’azienda nata nel 2013 con la mission di migrare i sistemi di security tradizionali sulla rete, al fine di realizzare un moderno concetto di monitoraggio, manutenzione ed assistenza da remoto. Il modello di business, sviluppato a partire dal settore bancario, è stato esteso al Retail, al Real Estate fino all’Industria ed alle Infrastrutture critiche come Stadi, Energia e Trasporti.
Oggi Secursat ha sede ad Asti, Milano e Roma, monitora dai propri Security Operation Centres certificati i siti del clienti garantendo business continuity e disaster recovery e concentra gli investimenti sullo sviluppo di strategie basate su Cloud Computing, Data Analysis e Iot, per sviluppare modelli di sicurezza innovativi capaci di prevenire e prevedere gli scenari di rischio.
Grazie ad una fitta rete di partnership e l’utilizzo di software proprietari di gestione in Cloud, Secursat è in grado di garantire supporto in tutto il territorio nazionale e a livello internazionale.
Secursat combina competenze informatiche e competenze di security tradizionali per un approccio consulenziale ed operativo a seconda delle esigenze dei clienti, ricercando le soluzioni più idonee e le tecnologie più innovative per modelli di sicurezza e protezione a 360°. Supporta i clienti a realizzare una Governance della sicurezza a partire dall’analisi dei principali rischi legati anche ai temi di safety e privacy, con l’obiettivo di identificare le scelte di security migliori, pianificare i budget necessari per raggiungere i livelli di protezione desiderati, garantire il rispetto delle normative di settore e indirizzare gli investimenti in maniera strategica.

SECURITY FOR RETAIL: L’IMPORTANZA DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI NEGLI STORE DEL FUTURO

Appuntamento l’8 maggio a Milano, Terrazza Martini ore 17.00 per la quinta edizione di SFR 2019

Milano, 29 aprile – Quali sono i driver più importanti per la sicurezza del retail se cresce la complessità legata ai processi di security ed aumentano le esigenze di protezione e tutela del business? Che cosa significa andare “oltre la sicurezza” quando si parla del negozio del futuro? Se ne parlerà l’8 maggio a Milano, alla Terrazza Martini, nel corso della quinta edizione dell’evento organizzato da essecome e Laboratorio per la Sicurezza. Tra i relatori Maura Mormile, Business
Development di Secursat, che anticipando parte del suo intervento, sottolinea: “Le informazioni e i dati, anche e soprattutto legati ai comportamenti ed alle abitudini rilevati dagli strumenti di security più diffusi sul mercato, come telecamere e sensori, sono un importante e valido strumento sia per innalzare i livelli di sicurezza e protezione dei beni e delle persone, sia per meglio organizzare le attività e realizzare un moderno concetto di spazio, funzionale alle esigenze dei consumatori”.

Secursat è l’azienda italiana che ha sviluppato il proprio business su un concetto evoluto di security, basato sul trasferimento dei sistemi tradizionali sulla rete e sulla creazione di valore attraverso gli strumenti di security. L’utilizzo di dati anonimizzati in maniera strategica, a servizio sia della security che del business, è possibile grazie all’utilizzo di algoritmi di analisi, applicati sui flussi video registrati dagli impianti di videosorveglianza, siti ad esempio all’interno dei punti vendita Retail. Gli algoritmi di analisi trasformano le immagini in dati e informazioni concrete, semplici ed intuitive, direttamente connesse con l’evoluzione dei comportamenti all’interno degli stores. In questo modo è possibile ottenere, per esempio, dati relativi al numero di persone presenti nelle aree, ai percorsi privilegiati, nonché ai tempi di permanenza medi nelle aree critiche come casse o camerini, non solo per esporre al meglio la merce e progettare esperienze di acquisto personalizzate, ma anche, per incrementare i livelli di security e di safety.
Un approccio alla security innovativo, che sfrutta i benefici della tecnologia per migliorare i processi ed ottimizzare le attività, che punta a trasformare la funzione tradizionale della security da “costo” a “valore”, agevolando interventi più consistenti grazie ad un ritorno diretto dell’investimento, dovuto, alla capacità di migliorare la fruibilità degli spazi nonché i processi di vendita e acquisto.

 

Per informazioni e approfondimenti
Marketing e Comunicazione Secursat
Maura Mormile: + 39 346 0709320 | comunicazione@secur-sat.com
Ufficio Stampa Secursat
Clara Castellucci: + 39 339 6428399 | ufficiostampa@wipconsulting.it

Secursat è un’azienda nata nel 2013 con la mission di migrare i sistemi di security tradizionali sulla rete, al fine di realizzare un moderno concetto di monitoraggio, manutenzione ed assistenza da remoto. Il modello di business,
sviluppato a partire dal settore bancario, è stato esteso al Retail, al Real Estate fino all’Industria ed alle Infrastrutture critiche come Stadi, Energia e Trasporti.
Oggi Secursat ha sede ad Asti, Milano e Roma, monitora dai propri Security Operation Centres certificati i siti del clienti garantendo business continuity e disaster recovery e concentra gli investimenti sullo sviluppo di strategie basate su Cloud Computing, Data Analysis e Iot, per sviluppare modelli di sicurezza innovativi capaci di prevenire e prevedere gli scenari di rischio.
Grazie ad una fitta rete di partnership e l’utilizzo di software proprietari di gestione in Cloud, Secursat è in grado di garantire supporto in tutto il territorio nazionale e a livello internazionale.
Secursat combina competenze informatiche e competenze di security tradizionali per un approccio consulenziale ed operativo a seconda delle esigenze dei clienti, ricercando le soluzioni più idonee e le tecnologie più innovative per modelli di sicurezza e protezione a 360°. Supporta i clienti a realizzare una Governance della sicurezza a partire dall’analisi dei principali rischi legati anche ai temi disafety e privacy, con l’obiettivo di identificare le
scelte di security migliori, pianificare i budget necessari per raggiungere i livelli di protezione desiderati, garantire il rispetto delle normative di settore e indirizzare gli investimenti in maniera strategica.

DALLA SICUREZZA AL MARKETING L’IMPORTANZA DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI

Cresce la complessità legata ai processi di security ed aumentano le esigenze di protezione e tutela del business; semplicità, velocità e flessibilità diventano sempre più rilevanti.

Le informazioni ed i dati, anche e soprattutto legati ai comportamenti ed alle abitudini, raccolte grazie agli strumenti di security più diffusi sul mercato, come telecamere e sensori, sono un importante e valido strumento sia per innalzare i livelli di sicurezza e protezione dei beni e delle persone, ma anche per meglio organizzare le attività e realizzare un moderno concetto di spazio, funzionale alle esigenze dei consumatori” afferma Maura Mormile, che si occupa di Business Development presso Secursat, azienda che ha sviluppato il proprio business su un concetto evoluto di security, basato sul trasferimento dei sistemi tradizionali sulla rete e sulla creazione di valore attraverso gli strumenti di Security”.

L’utilizzo di dati anonimizzati in maniera strategica, a servizio della security quanto del business in generale è possibile grazie all’utilizzo di algoritmi di analisi, applicati sui flussi video registrati dagli impianti di videosorveglianza siti, ad esempio, all’interno dei punti vendita Retail, trasformando le immagini in dati ed informazioni concrete, semplici ed intuitive, e direttamente connesse con l’evoluzione dei comportamenti all’interno degli stores; ottenendo, per esempio, dati relativi al numero di persone presenti nelle aree, ai percorsi privilegiati, nonché ai tempi di permanenza medi nelle aree critiche come casse o camerini, non solo per esporre al meglio la merce e progettare esperienze di acquisto personalizzate, ma anche, per incrementare i livelli di security e di safety.

Un approccio alla security innovativo, che sfrutta i benefici della tecnologia per migliorare i processi ed ottimizzare le attività, che punta a trasformare la funzione tradizionale della security da “costo” a “valore”, agevolando interventi più consistenti grazie ad un ritorno diretto dell’investimento, dovuto, alla capacità di migliorare la fruibilità degli spazi nonché i processi di vendita e acquisto.

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Secursat è un’azienda nata nel 2013 con la mission di migrare i sistemi di security tradizionali sulla rete, al fine di realizzare un moderno concetto di monitoraggio, manutenzione ed assistenza da remoto. Il modello di business, sviluppato a partire dal settore bancario, è stato esteso al Retail, al Real Estate fino all’Industria ed alle Infrastrutture critiche come Stadi, Energia e Trasporti.

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livelli di protezione desiderati, garantire il rispetto delle normative di settore e indirizzare gli investimenti in maniera strategica.

E SE TUTTI SORVEGLIATI POTESSE ESSERE TUTTI PROTETTI?

Quali sono gli impatti sulla sicurezza fisica e sul livello di protezione delle persone
grazie alla raccolta, alla conservazione e all’elaborazione dei dati? E se tutti
sorvegliati potesse essere tutti protetti?

Milano – Se è il nostro computer a suggerirci di acquistare una maglietta che il nostro fidanzato ha visto dal suo computer in un altro momento e da un’altra postazione, la prima reazione è di sgomento, stupore e preoccupazione. Siamo spiati, sorvegliati, manipolati. Ma i consumatori che
sono pronti a puntare il dito contro i big dei data, per rivendicare la propria libertà di scelta, da questi stessi big pretendono elevatissimi standard di supporto, velocità, e protezione.

Le informazioni e i dati relativi anche e soprattutto ai comportamenti delle persone, possono avere importantissime implicazioni a livello di security e safety ed aiutare a proteggere con efficacia non solo i beni aziendali ma anche le persone con livelli qualitativi più alti e a costi ridotti – afferma Giuseppe Calabrese, CEO e Founder di Secursat, azienda che ha sviluppato il proprio business su un concetto evoluto di security, basato sul trasferimento dei sistemi tradizionali sulla rete”.

I dati e le informazioni sono imprescindibili per la progettazione strategica di modelli e sistemi di sicurezza efficaci – specifica Calabrese – Allora, forse, un agire di impresa più eticamente orientato, una maggiore chiarezza e rigidità nella normativa e, soprattutto, una maggiore capacità di governo della tecnologia anche attraverso regole definite, potrebbero trasformare quel ‘tutti sorvegliati’ in tutti protetti e realizzare un moderno concetto di città, di luoghi, di negozi e di spazi virtuali in cui la sicurezza è il baluardo per costruire la fiducia da parte delle persone e l’affidabilità dei servizi”.

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Secursat è un’azienda nata nel 2013 con la mission di migrare i sistemi di security tradizionali sulla rete, al fine di realizzare un moderno concetto di monitoraggio, manutenzione ed assistenza da remoto. Il modello di business, sviluppato a partire dal settore bancario, è stato esteso al Retail, al Real Estate fino all’Industria ed alle Infrastrutture critiche come Stadi, Energia e Trasporti.
Oggi Secursat ha sede ad Asti, Milano e Roma, monitora dai propri Security Operation Centres certificati i siti del clienti garantendo business continuity e disaster recovery e concentra gli investimenti sullo sviluppo di strategie basate su Cloud Computing, Data Analysis e Iot, per sviluppare modelli di sicurezza innovativi capaci di prevenire e prevedere gli scenari di rischio.
Grazie ad una fitta rete di partnership e l’utilizzo di software proprietari di gestione in Cloud, Secursat è in grado di garantire supporto in tutto il territorio nazionale e a livello internazionale.
Secursat combina competenze informatiche e competenze di security tradizionali per un approccio consulenziale ed operativo a seconda delle esigenze dei clienti, ricercando le soluzioni più idonee e le tecnologie più innovative per modelli di sicurezza e protezione a 360°. Supporta i clienti a
realizzare una Governance della sicurezza a partire dall’analisi dei principali rischi legati anche ai temi disafety e privacy, con l’obiettivo di identificare le scelte di security migliori, pianificare i budget necessari per raggiungere i livelli di protezione desiderati, garantire il rispetto delle normative di settore e indirizzare gli investimenti in maniera strategica.