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COVID-19, perché è necessaria La Buona Comunicazione

08/03/2020 - NEWS

La Rete delle Associazioni della Comunicazione, con una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri competenti, scende in campo con un’unità operativa per suggerire alle Parti Sociali e alle Istituzioni un programma di azioni utili al superamento dell’attuale contesto di crisi e al rilancio del Made in Italy e del Sistema Italia. 

L’emergenza coronavirus ha messo in evidenza quanto sia fondamentale una corretta comunicazione articolata su azioni in grado di gestire i danni economici, di immagine e reputazionali che il nostro Paese sta subendo.
Saper gestire la complessità in momenti di crisi è compito della “buona comunicazione”.
Con una lettera alle Istituzioni, la Rete delle Associazioni dei Comunicatori e del Management scende in campo per mettere a disposizione del Paese le competenze, l’esperienza e le capacità progettuali dei propri soci. E, a questo scopo, ha costituito un’unità operativa permanente di professionisti altamente qualificati e specializzati in tutte le aree coinvolte nel processo di gestione delle situazioni di crisi nazionale.
Un pool di professionisti, manager e agenzie a disposizione delle nostre Istituzioni e delle Parti Sociali a livello nazionale, regionale e locale, in grado di garantire un confronto costruttivo, utile a disegnare insieme i prossimi passi a sostegno delle aziende italiane e a difesa della reputazione del nostro Paese in questo momento critico. 
Ecco le prime proposte operative della Rete delle Associazioni della Comunicazione:
1. Comunicare l’Italia che non si ferma: un programma di azioni che sia in grado di trasformare l’attuale “comunicazione di crisi” in “comunicazione positiva”. Un piano di comportamenti e azioni di comunicazione di gestione della crisi, di business continuity e di rilancio reputazionale, elaborato dagli esperti delle nostre Associazioni che sarà presentato alle Parti Sociali e alle Istituzioni.
2. Testimoniare il lavoro ai tempi del coronavirus: il racconto – attraverso la voce di lavoratori e imprenditori - su come è cambiata l’organizzazione e la comunicazione nei posti di lavoro e le ricadute sulle famiglie. Una radiografia del fenomeno per far luce sui rischi occupazionali e sulle crisi aziendali.
3. L’Italia dei giovani post CoViD19: una campagna di sensibilizzazione che veda i giovani protagonisti della “ricostruzione” del nostro Paese.
4. Made in Italy e Sistema Italia: un “white paper” in grado di essere la base per avviare il percorso di rilancio dell’immagine del nostro Paese nel mondo attraverso le articolazioni internazionali delle Associazioni della Rete.
Ogni Associazione della Rete vanta competenze specifiche di alto valore professionale in tutti i campi della Comunicazione e della gestione aziendale. Un patrimonio di cultura e professionalità di cui l’Italia ha bisogno e di cui Forze Sociali e Istituzioni possono avvalersi per rilanciare la reputazione e l’economia del nostro Paese.

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