“Formati e parti!”, Gruppo Mascio e Curia di Bergamo uniti per il sociale

“Formati e parti!”, Gruppo Mascio e Curia di Bergamo uniti per il sociale

L’azienda bergamasca sostiene l’iniziativa di solidarietà per la formazione di tre soggetti deboli colpiti dalla crisi pandemica

 

BERGAMO – Giugno 2021

Gruppo Mascio e Curia di Bergamo, una sinergia finalizzata al reinserimento nel mondo lavorativo. Il progetto di solidarietà “Formati e parti!” porta la firma del gruppo bergamasco, leader nel settore dell’autotrasporto nell’ambito dell’edilizia civile e delle grandi opere, e della Curia di Bergamo. Con un investimento di circa 20mila euro il Gruppo Mascio ha finanziato la realizzazione di corsi di formazione gratuiti, finalizzati al conseguimento della Patente CE e della Patente professionale CQC per la guida di autoarticolati, propedeutici all’avvio dell’attività di Stage Formativo di sei mesi presso l’azienda. L’iniziativa solidale è stata rivolta a tre soggetti, individuati direttamente dalla stessa Curia di Bergamo, tra quelli provenienti da famiglie disagiate o con personali, pregresse o particolari situazioni di fragilità al quale è stata data la possibilità di risollevarsi in un momento di grande crisi.
I tre protagonisti del progetto, Mamadou Diallo (23 anni), Yusuf Babatunde Alabi (55 anni) e Marco Zaninoni (44 anni, laureato in Scienze Motorie), inizieranno la loro esperienza all’interno del Gruppo Mascio.

In questo contesto «la diocesi di Bergamo si è sempre distinta per una particolare attenzione alla dottrina sociale della Chiesa – ricorda il Segretario generale della curia Mons. Giulio Dellavite – tanto che le cronache di inizio ‘900 raccontano di un giovane prete, Don Angelino Roncalli, che difendeva con determinazione coraggiosa, per strada accanto agli operai, la dignità e il valore del lavoro. Tutti poi lo conosceranno quando diventerà Papa Giovanni XXIII e santo. È quanto il Vescovo Francesco ha consegnato come impegno alla diocesi proprio nei mesi scorsi come orizzonte, come impegno, come stile: servire la vita dove la vita accade».

Sostegno, quello messo in campo dalla Diocesi, confermato anche dalle parole di Don Cristiano Re e Don Marco Perrucchini, entrambi impegnati in prima persona nella realizzazione del progetto.
«In questo momento storico così travagliato per la vita delle persone, per il mondo del lavoro, credo che il rilancio debba partire davvero da una nuova rinascita dell’umano, in quell’enorme ed importante rinascimento dell’umano dentro al mondo del lavoro. Bisogna rimettere al centro la cura delle persone, il prendersi cura delle persone anche dentro ai luoghi del lavoro. Prendersi cura, non è una questione tecnica ma una questione di empatia, è una questione etica ed è una questione di gesti concreti da compiere, ognuno per quello che può. Ancora di più di prima la responsabilità sociale d’impresa ha da essere ritradotta in sostegno, che superando l’assistenzialismo che non fa crescere nessuno, sappia rimettere in condizione di lavorare chi si è trovato fuori dal lavoro, o chi non è mai riuscito ad entrarvi», spiega Don Cristiano Re.

Un investimento sulla formazione, sulla crescita sociale ed umana del proprio personale, che conferma ancora una volta il ruolo centrale riservato dal Gruppo Mascio alla persona, come individuo e come risorsa. Già in passato il Gruppo Mascio ha sostenuto progetti, per lo più sportivi, legati all’area di Bergamo. Un esempio è rappresentato dalla sponsorship realizzata con la Blu Basket Treviglio, società di pallacanestro militante nel campionato di A2, caratterizzata dall’equilibrio economico, da una governance trasparente e virtuosa, fondata sul rispetto del capitale umano e sull’investimento sulle giovani leve. Valori tutti in cui si riconosce l’identità imprenditoriale del Gruppo Mascio. Ed oggi il desiderio di fare qualcosa di più per il sociale.
«C’è una missione comune da svolgere nelle diverse dimensioni del nostro vivere come cittadini che partecipano alla vita sociale e politica, come risparmiatori e consumatori consapevoli, come utilizzatori dei nuovi mezzi di comunicazione digitali – spiega Stefano Mascio, CEO dell’omonimo Gruppo – Questo chiede a tutti di dare un contributo alla costruzione di un modello sociale ed economico dove la persona sia al centro e il lavoro più degno. Così, senza rimuovere impegno e fatica, si può rendere la persona con-creatrice dell’opera del Signore e generativa…. L’opera umana sa cogliere la sfida di rendere il mondo una casa comune. I credenti possono diventare segno di speranza in questo tempo. Capaci di abitare e costruire il pianeta che speriamo».

Tra gli obiettivi principali del progetto vi è quello di affiancare chi vive ai margini della società e chi fatica nel valorizzare le proprie competenze e risorse, ma anche restituire fiducia a ragazzi (e alle loro famiglie) in situazioni che altrimenti potrebbero al momento sembrare senza sbocco e stimolare l’avvio di ulteriori attività similari in altri soggetti, pubblici e privati, che insistono sul territorio di Bergamo e non solo.

L’azienda

Il GRUPPO MASCIO è un’azienda che ha sede in Mornico al Serio (Bergamo) e si occupa di autotrasporto nell’ambito dell’edilizia civile e di grandi opere. È coinvolto nei maggiori cantieri italiani, a cominciare dai lavori di demolizione del Ponte Morandi di Genova, oggi Ponte San Giorgio, e di ricostruzione e riqualificazione dell’area urbana del capoluogo ligure.
Il Gruppo è guidato con competenza, esperienza e passione dai fratelli Emilio, Daniele e da Stefano Mascio, le cui scelte – anche coraggiose – hanno consentito, nonostante la crisi economica prima e il suo aggravarsi a seguito dell’emergenza epidemiologica poi, di realizzare addirittura un aumento di fatturato di oltre il 41% nel 2020.
Di Stefano Mascio la prima azienda, poi le successive acquisizioni. Sua la visione d’impresa che ha portato alla realtà aziendale attuale, nel segno dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità ambientale, ma soprattutto della responsabilità sociale d’impresa. Nella fase dell’emergenza Covid-19, l’azienda ha dato prova della capacità di continuare ad offrire risposte concrete all’assunzione di responsabilità anche nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori e delle loro famiglie: dall’implementazione ed adozione di protocolli a tutela della salute, a quella di buone pratiche a tutela dell’economicità d’impresa e della salvaguardia di lavoro e reddito.
Oggi il Gruppo Mascio è una realtà d’impresa che dà lavoro a 157 persone. Durante i mesi più aspri del lockdown, è stata realizzata la nuova sede, diversi edifici su una superficie di circa 53.000 metri quadrati, segno tangibile di una realtà in crescita.

La curia di Bergamo con il Gruppo Mascio per costruire il futuro dei giovani

La curia di Bergamo con il Gruppo Mascio per costruire il futuro dei giovani

Mornico al Serio (Bergamo), 11 Marzo 2021 ‐ Un progetto in sinergia con la Curia Diocesana di Bergamo per dare un’occasione ai giovani senza lavoro del territorio, attraverso un percorso di formazione specializzata. È questo il progetto del Gruppo Mascio (www.mascio.it): corsi di formazione gratuiti, finalizzati al conseguimento della Patente CE e della Patente Professionale CQC per la guida di autoarticolati, e la conseguente partecipazione ad uno stage formativo di
almeno 6 mesi in azienda. Sarà proprio la Curia Diocesana di Bergamo ad individuare, tra le tante realtà in cui opera, i tre giovani da coinvolgere nel progetto. Un investimento sulla formazione, sulla crescita sociale ed umana del proprio personale, che conferma ancora una volta il ruolo centrale riservato dal Gruppo Mascio alla persona, come individuo e come risorsa. La Curia, rappresentata dal Segretario Generale Curia diocesana, Mons. Giulio Dellavite e dal
Direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro Diocesi di Bergamo, Don Cristiano Re, accompagnati dal Sindaco di Mornico al Serio, Eugenio Cerea, hanno accolto l’invito di Stefano Mascio ed hanno partecipato ad un primo incontro istituzionale presso la sede del Gruppo, per gettare le basi per quello che sarà il primo di una serie di step che porterà alla realizzazione di un progetto dall’alto valore sociale.

Il Mons. Dellavite ha così commentato il primo incontro con il management Mascio: “La Curia è qui, a nome del Vescovo, accogliendo l’invito dell’azienda che ha voluto fortemente la nostra presenza. Il Vescovo è stato piacevolmente colpito da un progetto studiato ed analizzato con cura che ha una finalità ben specifica. Il “bene porta bene” ma, citando Papa Giovanni, preferisco dire che “il bene va fatto bene” ed è questo un esempio. Oggi un’idea si fa progetto, struttura, diventa concretezza. Mi piace parlare di un termine ormai molto diffuso come “cultura del welfare”, come in realtà di “coltura” come simbolo di lavoro quotidiano, concreto, pratico, per far crescere qualcosa di importante. Questo progetto punta alla formazione quotidiana in sinergia con altri centri della Diocesi e sarà un’occasione importante per tutti per realizzare un risultato concreto per i giovani del nostro territorio”.

Valori pienamente ripetuti anche da Don Cristiano Re: “Un incontro oggi che ha un triplo valore. Innanzitutto, le relazioni, strumento indispensabile per costruire qualcosa d’importante. Oggi ci siamo incontrati come “persone “e non come “tecnici”, mettendo al centro il valore dell’uomo prima che del professionista. Si è poi dato risalto ad un’economia che non dimentica la necessaria produttività, ma che riconosce il ruolo centrale della persona, fulcro dell’attività. Ed infine il segno dell’attenzione ai giovani nell’inserimento nel mondo lavorativo, che si basa sulla formazione delle persone come strumento di crescita sociale ed aziendale. Come Ufficio della Pastorale non possiamo che ringraziare il management del Gruppo Mascio e sostenere chi, come loro, investe
nel capitale umano”.

Ad accompagnare i rappresentanti della Curia bergamasca, il Sindaco Eugenio Cerea: “Sono molto felice dell’invito da parte del Gruppo Mascio, un’azienda in continua espansione. Ogni volta mi sorprende per le novità che propone. Un’azienda che vuole interagire con il mondo esterno ed è molto attenta al territorio con nuovi progetti in essere come quello di oggi. La politica deve fare da collante tra le realtà imprenditoriali e il mondo esterno, aver accompagnato i membri della Curia di Bergamo è motivo di orgoglio. In un periodo di crisi come questo l’interazione e le sinergie sono fondamentali per una ripresa economica e sociale”.

Il Gruppo Mascio ha sede a Mornico al Serio e si occupa di autotrasporto conto terzi e movimentazione terra nell’ambito dell’edilizia civile e nelle Grandi Opere. Opera nei maggiori cantieri italiani, a cominciare da quelli aperti per i lavori di demolizione del Ponte Morandi di Genova, oggi Ponte San Giorgio, e a quello, da ultimo, per la ricostruzione e riqualificazione dell’area. È guidata con competenza, esperienza e passione dai fratelli Emilio, Daniele e da Stefano
Mascio, vede l’apporto nei settori chiave delle sorelle Antonella e Paola Mascio, e ha compiuto scelte ‐ anche coraggiose – che hanno consentito, nonostante la crisi economica prima e il suo aggravarsi a seguito dell’emergenza epidemiologica poi, di realizzare addirittura un aumento di fatturato di oltre il 41% nel 2020. Importante per il Gruppo Mascio l’attenzione ai valori sociali ed al territorio che ospita l’azienda e le loro famiglie, quello di Bergamo. Pur essendo nati in Molise, è qui che hanno impiantato la loro impresa e la stanno facendo crescere. Ed è a questo territorio che si propongono di restituire le soddisfazioni professionali ricevute attraverso azioni di concreta solidarietà, in adesione ai valori che l’azienda esprime.

GENOVA: l’assist del Gruppo Mascio alla ricostruzione

GENOVA: l’assist del Gruppo Mascio alla ricostruzione

Mornico al Serio, 1 Marzo 2021 – Il Gruppo Mascio contribuirà a ridisegnare il nuovo volto urbanistico di Genova. Sono stati infatti avviati i lavori di demolizione e smaltimento degli edifici pericolanti situati sotto il nuovo Ponte San Giorgio (ex Ponte Morandi). Il progetto riguarda la realizzazione del nuovo nodo stradale della città.

Ma non solo: il gruppo guidato da Stefano Mascio è coinvolto nei lavori di bonifica e demolizione degli ex padiglioni della Fiera di Genova, in vista del più ampio intervento del Waterfront di Genova Levante. Il Gruppo Mascio – cooptato per l’efficienza della sua flotta, la sua capacità organizzativa e la sua vocazione tecnologica – è impegnato nei lavori di carico e smaltimento della straordinaria mole di detriti che saranno prodotti dalle demolizioni: ben 30 bilici al giorno. Un lavoro enorme, garantita dal Gruppo Mascio in tempi davvero brevi.
Il progetto Genova sta molto a cuore all’imprenditore, fondatore del Gruppo, Stefano Mascio: “In soli quattro mesi porteremo via da Genova 68mila tonnellate di materiale, entrando in una zona importante della città all’interno di un progetto di riqualificazione urbana di altissimo livello. Nel rispetto del centro
urbano del capoluogo ligure metteremo a disposizione solo mezzi Euro 6, di ultimissima generazione quindi, in grado di garantire un impatto ambientale minimo, in adesione allo spirito aziendale volto ad assicurare un trasporto su gomma il più possibile pulito, oltre che sicuro. Sono orgoglioso dell’incarico
affidato in esclusiva al nostro Gruppo”.

L’incarico è stato conferito al Gruppo Mascio dalla DAF DEMOLIZIONI (Gruppo Donzelli). La scelta non è casuale. Un appalto con volumi così importanti e da realizzare in tempi brevissimi richiede il coinvolgimento di un’azienda molto strutturata. E il parco mezzi Mascio non ha pressoché uguali in Italia:
430 veicoli, cui si aggiungerà una pompa per calcestruzzo di 61 m, realizzata esclusivamente per Mascio. La pompa, che verrà allestita su una motrice a 5 assi Volvo, è in grado di raggiungere i 61 metri di raggio d’azione.

L’utilizzo di questo macchinario all’avanguardia permetterà di ridurre notevolmente i tempi di lavoro, gli spostamenti dei mezzi e la qualità del servizio offerto. “LA CIFA, azienda leader nella costruzione di pompe per calcestruzzi, – ha spiegato Stefano Mascio – ha prodotto questa pompa su nostra specifica
richiesta”.

Oltre al parco mezzi, per la maggior parte Euro 6, con parziale o totale automazione tramite l’uso di sensori e telecamere, il Gruppo Mascio garantisce il controllo delle lavorazioni da remoto attraverso un APP, che rivela il peso e la velocità di carico e scarico dei materiali, nonché altri dati sui servizi, resi disponibili in tempo reale sia per il Cliente sia per gli addetti nei cantieri. L’APP è in fase di implementazione e a breve andrà ad automatizzare ulteriormente il ciclo produttivo. Con lo Smartphone sarà possibile digitalizzare tutti i documenti cartacei – bolle e rapporti giornalieri degli autisti – e monitorare i tempi dei processi lavorativi.

L’APP sarà collegata direttamente agli automezzi che indicheranno l’inizio e la fine dello scarico dei materiali, ma anche l’inizio e la fine dei turni di lavoro. Gli autisti inseriranno digitalmente la propria scheda tachigrafica permettendo all’APP di generare un report dettagliato su tutto il ciclo di lavoro, la velocità ed i consumi medi dei mezzi, oltre che su eventuali anomalie.
Tecnologia avanzata, sistemi digitali, certificazione dei processi e sicurezza nei cantieri e sulle strade. Move fast, safe, green: ecco l’assist del Gruppo Mascio, per ridisegnare il volto di Genova.

Cresce la flotta Mascio

Cresce la flotta Mascio

Mornico al Serio, 23 febbraio 2021 – Il Gruppo Mascio (www.mascio.it), amplia la propria flotta, composta già da ben 230 mezzi di ultimissima generazione, aggiungendo al parco macchine sedici mezzi (10 trattori industriali e 6 mezzi d’opera) targati Scania, prestigioso marchio svedese specializzato in veicoli industriali.

I mezzi saranno subito operativi nei diversi cantieri in cui il Gruppo Mascio è impegnato, tra cui quello della CEPAV ed in Liguria per il trasferimento di ingenti quantità di sabbia trasferita dalle rive del fiume Po sino al litorale ligure.
Un nuovo investimento che conferma l’obiettivo del Gruppo di allargare il proprio raggio d’azione mettendo a disposizione dei committenti mezzi all’avanguardia in grado di rispondere anche a grandi mole di lavori, in tempi sempre più ridotti e con sempre maggiore sicurezza. Stefano Mascio, Direttore Generale del Gruppo Mascio ha così commentato la nuova fornitura: “Abbiamo deciso di fare questa scelta per testare il marchio sotto il punto di vista
dell’efficienza e dei consumi. I mezzi Scania ci hanno inoltre dato un elemento in più come la dotazione del cambio automatico e il pedalino per la frizione, utili nei momenti in cui dobbiamo affrontare manovre particolari”. “Sicurezza e qualità – continua Stefano Mascio – sono elementi chiave della nostra crescita, legati a continui investimenti finalizzati a garantire massima efficienza in tempi ridotti: questa la chiave che incentiva i nostri committenti a sceglierci”.

Un’opportunità anche per Scania, che aggiunge un’azienda leader come il Gruppo Mascio tra i suoi clienti. “Per noi è un’ulteriore fornitura che consolida la conoscenza e la consapevolezza che Scania si sta ritagliando uno spazio importante anche nel settore del movimento terra – commenta l’Ing. Sabrina Loner –

Con il lancio della new generation Scania è cresciuta in questo settore e l’accordo con il Gruppo Mascio ne è la conferma. Inoltre, da bergamasca, è
un orgoglio poter avere dei mezzi impegnati in cantieri importanti per il nostro territorio”.